Legittima estorsione

 
La norma presuntiva
allaccia il tempo
dell’agnello e del lupo
ai giorni nostri,
il mostro di mille teste
complici
che puntano
al banchetto
è legittima mafia
corazzata,
dirottano le pieghe
con l’avallo
potente
del diritto
delle pale del mulino a vento
che aspetta al varco
lance di cartone…
e don  Chisciotte indomito
persevera il cammino
confidando
in qualche spada
che si unisca al coro…

Giuseppe Stracuzzi

NON È INVINCIBILE

La mafia non è affatto invincibile; è un fatto umano e come tutti i fatti umani ha un inizio e avrà anche una fine. Piuttosto, bisogna rendersi conto che si può vincere non pretendendo l’eroismo da inermi cittadini, ma impegnando in questa battaglia tutte le forze migliori delle istituzioni.

GIOVANNI FALCONE

SI MUORE

Si muore generalmente perché si è soli o perché si è entrati in un gioco troppo grande. Si muore spesso perché non si dispone delle necessarie alleanze, perché si è privi di sostegno. In Sicilia la mafia colpisce i servitori dello Stato che lo Stato non è riuscito a proteggere.

GIOVANNI FALCONE

Addio 2010, benvenuto 2011


ADÎO 2010,  BÄNVGNÓ 2011

Sé, Viviana, l é sicûr,
a sån pròpri armès al bûr!
Mo i tû vérs, äl tåu parôl,
par dnunzièr fèls marabótt
i dan säns ala Poesî!
Massmamänt qué vérs Nadèl
ch’ai arîva al Banbinèl
e pò dåpp, sóbbit dedrî,
nòva vétta con l Ân Nòv,
i Povêta i an da insésster:
Nòva Lûs, sänper pió cèr,
soferänza an in vlän pió,
âria e zîl e al månnd intîr
tótt inpgnè par fèr sparîr
mâfia, ‘ndràngheta e i sû stalîr!

§

Sì, Viviana, è sicuro,
siamo proprio rimasti al buio!
Ma i tuoi versi, le tue parole,
per denunciare falsi marabutti
danno senso alla Poesia!
Soprattutto qui verso Natale
ch’è in arrivo il Bambinello
e poi dopo, subito dietro,
nuova vita con l’Anno Nuovo,
i Povêti devono insistere:
Nuova Luce, sempre più chiaro,
sofferenza non ne vogliamo più,
aria e cielo e il mondo intero
tutti impegnati a far scomparire
mafia, ‘ndrangheta egli stallieri!

Sandro Sermenghi

Ai 150 anni d’Italia di valori perduti


Se  tu  libero  sei,   dammi  un  consiglio:
sembra  normale  che  tuo figlio
debba  emigrare  in cerca  di  lavoro?
Pusillanimi,   inutili,   fino  a  quando
non  si  spezzerà  quel  giunco
che  si  adatta  ai  valori  dello stato:
mafia  sconfitta  . . . utopìa  clericale:  è anche lì
e in  umani  corrotti di “politica” a partire dall’alto.
E  la  vita  trascorre . . . indicando  pian  piano
chi  ti  prende la  mano o il portafoglio
e alla corsa non scende:
e  si  sente  opportuno,  ché si  rivaluta  sempre;
all’ITALIA  d’invana promessa non  importa
più  niente:   si  vorrebbe  ritrovare  virtù,
ritrovare  l’Onore dei Nostri Valori  Smarriti.

Paolo Santangelo

Published in: on novembre 18, 2010 at 07:22  Comments (17)  
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Ma Natale

Prendono corpo i fantasmi
hanno la fretta di chi segna tacche
sui muri della legge
Borsellino scrive col sangue suo
col sangue dei suoi custodi figli
di un’Italia minore

e sulle vie dell’edera mafiosa
s_loggiata_mente
pulsa il cuore massonico le vie
del biancogiallo regno d’anticristo

sfogliano leggi come crisantemi
e marce funebri
mugghiano leghe farfuglianti e sbilenche
pupazzi a zanne panoramiche
su stolli di cadaveri
quando l’acido è poco e il corrosivo
morde solo bambini

come siamo arrivati fino a qui?

Ero nata che i passi li segnavano avanti
nuovi Padri
si facevano Leggi in armonia
e la giustizia ancora
era uguale per tutti
oggi si scalza ad alabarde e cupole
si sorregge lo strascico a chi posa
il suo marchio di fabbrica al paese
Bi_sogna che il diritto sia corona
e ius prime noctis
sull’imene d’Italia.

Popolo di poeti e puttanieri
di santi e stupratori
viaggiatori di slum da casa nostra
a cosa nostra
ci vorrebbe un Escher nero su bianco
a disegnare la follia dei lordi
il travasare uccelli in ostensorii
e longa manus
unire transatlantici e tiare.

Fantasmi di un Natale da venire
di Cristi mai risorti
possiamo solo trattenerli a mente.

Cristina Bove