ATTIMI DI TERRORE

 
Attimi di terrore
fulminanti
inconsulti, tragici
dal sapore d’acre morte
la vita non sarà più la stessa
macerie su macerie
trema la terra rossa
sembra quasi accompagnare
il cordoglio di Brindisi
piange il banco
orfano del candore di Melissa
gli fa eco la gente sfollata
attonita e disperata
che ha visto vacillare
la fatica di una vita
nessun angelo
a proteggere case e campanili,
il magma si è smosso
fatale smottamento
restano solo frantumi,
troppo dolore e scoraggiamento
senza alcun volto il colpevole
come la nera mano che ha
spezzato le ali della bianca colomba
non si può condannare la natura
ma l’uomo dovrà rendere conto
della sue truci azioni
possiamo solo chiuderci
in un rabbioso silenzio
possiamo solo augurarci
un giusto sonno
a farci risvegliare
in un mondo migliore,
a farci noi stessi
pane di luce.

Roberta Bagnoli

Post-it

Agitarsi in una rete a maglie larghe
con post-it attaccati un po’ ovunque
per smarrire la strada, non fermarsi a pensare,
riempire i polmoni di fango e di gossip
fino alla fine, fino ad urlare, la gola intasata,
la fine d’un giorno senza motivi.
*
Ecco l’alba che sorge da una notte senza fine
e trova la chiave d’un giorno nuovo
per trascinarsi sulle stampelle
delle proprie certezze.
*
Di nuovo la notte c’ingloba nel nero
dei sogni pensati, dei pensieri sognati
nel magma di forme abbozzate,
realtà indistinte, muovendo la rete
intasata d’inutilità.

Lorenzo Poggi

Caos


Siamo soltanto grumi
casuale aggregazione di cellule;
ospiti immeritevoli
prede di un’illusione
rincorriamo il presente
tronfi di presunzione
dimentichi che l’attimo
che ci è dato…è un sospiro!
Eppure in un delirio
di onnipotenza, in giro
ci dibattiamo
quasi a esorcizzare
un fato irreversibile,
a rendere invivibile
questa terra d’affitto
che ora forse ha deciso
di concedersi un lifting
e spazzar via le protesi
di plastica e cemento.
Tremante, in un momento
rigurgita le offese
come capsula guasta
che sputa il seme di una nuova Era
poi per noi sarà sera.
E dopo… chi verrà?
quale traccia rimasta
dirà la nostra storia:
qualche parola, o nota
o pittura a memoria
del nostro essere qui?
O tutto cancellato
nel magma di efferatezza e incuria,
tutto lettera morta?
Dopotutto c’importa?

Viviana Santandrea

Kamasutra

Danze di veli
magia d’oriente
oli e profumi
incarnan il piacere.
Di kajal gli occhi neri
perla il sorriso
colombe bianche
le mani in voli d’amore.
Sono lidi accoglienti
i fianchi sinuosi
tra suoni argentei
di ninnoli d ‘oro.
Diamante incastonato
nel ventre prezioso
tra sussulti di seta
e stille di passione.
Oppio ed oblio
magma di lava
tra grovigli di membra
kamasutra d’amore.

astrofelia franca donà

Meraviglia


Meraviglia
tenero ributto
che ha sconfitto
la notte nel deserto
adesso si gode la brezza soave
e domani sarà nutrimento
per l’uccello del cuore.
Meravigliosa forza
di vita e d’amore
che ancora carezza
e implode nel magma sanguigno!
Se l’uomo sentisse
l’amorevole battito della terra
che implora e desidera
solo prati e strade di pace
avrebbe fiori nel cuore
da regalare
a cascata fra le mani
e non mine d’odio
da straziare
al suo nefasto passaggio.

Roberta Bagnoli

Lasciamo ch’esso viva!

Radici che s’insinuano
profonde negli anfratti
senza venire a patti
con questo magma ostile
più giù, più giù
là dove non arrivano
residui di vergogna
rimasugli di bile.

Saldo il fusto ad accogliere
in fiducioso asilo
le creature del bosco;
chioma che in braccio al cielo
di stagione in stagione
rinnova la promessa
per noi, per questo filo
di esistenza che resta

lasciamo ch’esso viva!

Viviana Santandrea