Tungsteno

ho smesso la capriola e il ciangottare
io sasso
non ho da offrire miele né riparo
a nessun uomo e a nessun dio
io sola
cuore subossidato
che non ho messo mai radici mai

sul dente di leone ha vinto il vento
su di me sarà fulmine e saetta
a scavare in un giorno apocalittico
la ragione del mondo

ora mi fa solletico il passaggio
della bufera piccola da tasca
io impavida
sfido me stessa ed ogni mio pensiero
e quanto
di mia bellezza fosse malachite
anche il pudore
di non offrirmi grumo infinitesimo
a chi mi ha regalato l’universo

Cristina Bove