Notte

 
Notte
vieni a guarire i nostri dolori
notte così limpida e chiara
i nostri pensieri non sanno
così precise le tue piccole luci
ad orientare nel buio
notte fredda invernale
apro la finestra
tutte le finestre
notte
disperdi tu con la tua vastità
i dissapori i nostri malumori
il tuo scuro profondo immenso
ci attrae l’anima
fa vuoto al superfluo
ci rammenta chi siamo davvero
senza mai capirlo è questo mistero
che siamo e non sappiamo
notte che mi dai la voglia
di scappare via
più in alto più su
dove si può guardare
dove si può ammirare
dove nessuno ti farà tacere
e dove non ci sarà nemmeno
il bisogno di parole

azzurrabianca

Oasi di tepore

In questa regione
di confine,
sulla strada
che fila dritta
verso la frontiera,
c’è una detestata piattaforma
dove giungono a frotte
pellegrini
con inciampi
gli affanni
i malumori…
il testo più dolente
è il cuore secco
a queste altezze
per troppo freddo
e siccità di amore.
Il paesaggio é sbiadito
ma qualche foglia gialla
e un raggio d’oro
sussurrano,
l’oasi di tepore
inganna il tempo
e fa spuntare i fiori.

Giuseppe Stracuzzi