Maremma

Terra dal gusto amaro,
zolle grigie strappate al mare,
cespugli d’erba cattiva
come capelli radi
di vasi senz’acqua.

Letti di torrenti senza voglia
su ragnatele profonde
di terra spaccata
ormai smemore di sé
s’affastellano in parata.

Tracce di falò dagli occhi truci
intorno al ferro rosso
del marchio di schiavitù
di società maschiliste
di femmine di fuoco.

Lorenzo Poggi

Toscana

Terra
in cornice
d’appennini.
Sporgi
dal dècolletè
i seni
delle colline
dove
odorosi
sfilano i cipressi.
Leggera
discendo
tra vigne ed olivi
per borghi
fra piazze
girovago.
Nelle chiese
m’incanto
ai castelli
alle ville.
La sera
sul rosso mare
di Maremma
scivolo
a galleggiare.

Graziella Cappelli

Pescatore del Trasimeno

Par tremolio di marina in amore

l’incresparsi in questa umbra laguna,

quando le infonde l’imminente luna

nella conca d’opale il suo splendore.

Rabbrividisce in un sottil vapore

d’aere malsano la vallata bruna;

ma lento approda senza tema alcuna,

tra i ciperi e le schiancie il pescatore.

Se il ribrezzo talor della quartana

lo coglie, a maledir mai non impara

la sua povera patria laghigiana:

Ché la terra natia sempre è la gemma

d’ogni paese, e sovra ogni altra è cara,

anche a pié del Vesuvio, anche in Maremma.

MARIA ALINDA BONACCI BRUNAMONTI

Traversando la maremma toscana

Dolce paese, onde portai conforme
l’abito fiero e lo sdegnoso canto
e il petto ov’odio e amor mai non s’addorme.
pur ti riveggo, e il cuor mi balza in tanto.

Ben riconosco in te le usate forme
con gli occhi incerti tra ‘l sorriso e il pianto.
e in quelle seguo de’ miei sogni l’orme
erranti dietro il giovanile incanto.

Oh, quel che amai, quel che sognai, fu in vano:
e sempre corsi, e mai non giunsi il fine:
e dimani cadrò. Ma di lontano

pace dicono al cuor le tue colline
con le nebbie sfumanti e il verde piano
ridente ne le piogge mattutine.

GIOSUÉ  CARDUCCI