Coma

Immobile è lo sguardo
Occhi fissi nel vuoto
ravvisano ciò che il mondo
non coglie, percepiscono
l’infinito dello spazio.

Tra le spire della mente
In una lontana dimensione
si è nascosta la ragione
sospesa fra terra e cielo
In un vortice di emozioni.
Solo la macchina oscilla
ininterrottamente in ugual misura
segna sullo schermo linee
che denotano la vita
quale vita?
Quella del dolore
della completa empatia
in quel essere inerme

Un piccolo palloncino
gonfia la sua membrana
si riempie di parole non dette
di pensieri non espressi
di sospiri fatti di emozioni
di vita piena, troncata all’improvviso
da un alito di vento.

Gianna Faraon

OTTO MARZO

Per tutte le donne e le bambine, e le vittime di violenza.  Le mimose non bastano.

DOPO

Ti lavi e
scarnifichi
pelle e sangue
ti rilavi
in ogni angolo
in ogni ansa
in ogni orifizio
via membrana sozza!
Ma non basta.
Sei stata
“cosa ” d’altri.
Flebo d’acqua
pura e fresca nel
fegato e nel cuore
nell’utero e nel diaframma
e poi bevi cristallo
e versi sui capelli e
non t’asciughi
lasci scorrere
scorrere…..
Ma non basta.
Sei stata
“cosa”d’altri.

Rivolgi sguardo
di paura
tocchi ma non senti
sei anestetizzata
ma dura poco.
Intorno sorrisi
o grilli di parole
sfuggono come
stelle cadenti
non odi
mano ch’è
manciata di more
ancora amare.

No, stammi lontano
amore mio.
Mi fa male .
Troppo male.
Non ora.
Sono stata
“cosa “d’altri
non più mia.

Tinti Baldini