Svizzero è il nostro vivere

OUR LIVES ARE SWISS

So still – so Cool –
Till some odd afternoon
The Alps neglect their Curtains
And we look farther on!

Italy stands the other side!
While like a guard between –
The solemn Alps –
The siren Alps
Forever intervene!

§

Così quieto – freddo –
Finché in qualche strambo pomeriggio
Le Alpi si scordano aperte le tende
E guardiamo al di là!

Al di là c’è l’Italia!
Mentre a guardia nel mezzo –
Le Alpi solenni –
Le Alpi sirene
Per sempre si frappongono!

EMILY DICKINSON

(traduzione di Letterio Cassata)

Published in: on marzo 31, 2012 at 07:26  Comments (3)  
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Natale 2011

 
Era rassicurante il professore
voce pacata spiegava il percorso
irto di sacrifici certo, ma…
sempre contrassegnato da equità
.
pareva un padre e a quel sano rigore
cui da tempo non si era abituati
ormeggiammo la barca alla deriva
pronti a remare uniti con vigore.
.
Presto vedemmo che non dei marosi
dovevamo temere, bensì monti
dapprima tre, ora ne basta uno
a rendere più dura la scalata
a una ciurma provata dal digiuno
spinta a remare debole e affamata.
.
Se lo spread cresce e rischiamo il default
è urgente agire, non por tempo in mezzo
così è più semplice se a pagare il prezzo
sono i soliti noti che a Natale
davanti alla vetrina illuminata
sospireranno: “Ha da passà ‘a nuttata!”

Viviana Santandrea

Auguro a tutti un felice Natale e un futuro più lieto!   Viviana

Religioni

 
In principio era il verbo
e nel principio il fine
poi trasformato in mezzo
occasione bandiera
pretesto all’odio
Dal primitivo fuoco
saettano verso il cielo
d’orgoglio accese
scintille diverse, illuse
ognuna più dell’altra
di dissolvere le tenebre
dimentiche di Amore
unica verità che le accomuna.
Verità relegata tra le mura
di una moschea o di un tempio;
ecco i confini effimeri ove l’uomo
impotente a comprendere,
l’antica fiamma soffoca in un rito
un omaggio al ricordo, una finzione
per poi sfogare gli istinti più biechi
su questa terra che gli fu donata
e che s’intride del sangue del fratello
lui, cui sei giorni non sarebbero bastati
a fare tutto ciò;  lui creato a sua immagine
da Kabul a New York ovunque lui
che in ogni altro potrebbe specchiarsi
per quell’Amore eguale eppur diverso
lui,  perso sotto questo cielo
ove i bengala oscurano le stelle
risucchiato nel buio potrà un giorno
riconciliare le fedi nel ritorno?

Viviana Santandrea

Amori paralleli

 
 
Non sei tu
con le tue parole
di donna
che mi fai male
con il tuo corpo
di amante
carne e desiderio…
…e del tuo male che m’infliggi io mi fido
come di dio io mi fido del tuo sesso
pur se non ne ho la spiegazione
in parallelo io mi tengo le mie zone
e lì nel mezzo io ci casco spesso
ogni tanto levando stanco un grido…
non sei tu
quando io sono dentro a te
e tu sei sopra a me
che mi fai paura
non sei tu
col tuo pensiero
che t’infili dentro al mio
che mi fai male…
sono i nostri amori paralleli.

Enrico Tartagni

Published in: on giugno 7, 2011 at 07:05  Comments (4)  
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Parlami

Parlami con il linguaggio semplice dell’amore
Sussurrami parole solo mie
tu sogno donato nel mezzo della notte
Accendi le stelle che io possa vedere il tuo volto
Metti in primo piano i tuoi occhi
nei quali mi possa specchiare
come in uno specchio magico
si possa ammirare solo il mio pensiero
la mia vita nascosta
che mai apparirà ai più
celata da veli trasparenti e
spesso mossi dal vento lieve della malinconia.

Gianna Faraon

Published in: on dicembre 28, 2010 at 07:16  Comments (4)  
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Spruzzi

Fa acqua
lo scafo ferito.
Ripara nel seno solingo
di affetti e memorie ancorate
e nel fondo profondo del tempo confuso
trova riposo.

Riascolta le voci
disseminate
scordate da tempo nel mezzo dei flutti
ingrossati ad inganno
quando sembravan cullarlo nei sogni
quando ogni spruzzo donava l’ebbrezza
quando i marosi eran sprone ad andare.

Mare d’incanto di mille abbordaggi,
sirene bramose e bramate
dall’onde richiuse o volate nel vento.
Ancora ne resta il bel canto lontano,
sognante e soave,
placebo all’amaro salato
del sale del mare.
D’un mare pacato dal sonno dei venti
un tempo rissosi…a conquistare ogni vela.

Spruzzi, di nuovo, aspetto sul viso,
se mai verranno…se mai varranno, ancora.

Armando Bettozzi

Un istante di verità

È grido che strazia
dal fondo della gola
non ci sono parole
oltre la mezzanotte
finchè le cercherai,
perché senza squarciare
non dovranno uscire
e la verità ti strapperà
gli occhi,
il suo vento ti inchioderà
al muro
dicendoti: “Eccomi,
non mi cercavi?”
e non avrai mezzo
per fermarla su carta
piccolo uomo
condannato a dieci dita
che mai arriveranno
al cielo
una lettera dopo l’altra
a formare
un grande, spazioso,
tremendo cerchio
senza uscita
perché non ci sono parole
oltre la mezzanotte
e tutto svanisce
come i sogni all’alba.

Gian Luca Sechi

Published in: on ottobre 2, 2010 at 07:10  Comments (1)  
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Tra simili

Il capo di
un filo mi attendeva
l’ho afferrato e lo tenevo stretto
con pugno fermo e
vela spedita
respiravo la vita e la luce

giunta nel mezzo, taccio

inutile dibattersi
tra simili ascolto
il tutto scontato.

Rosy Giglio

Published in: on agosto 30, 2010 at 07:03  Lascia un commento  
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Amore o…

A volte di notte t’accosti
adagio per prendermi la mano
ed io la cedo lentamente
come incerta se far bene,
ma sono lì ed allora…
per mio totale abbandono
incapacità a proteggermi
diviene mezzo il corpo,
strumento tuo
di percepibile materia,
reale sensazione che sia
il pensiero a crearti la vita.

Ed ogni volta è tuo di più
quel confuso trattenersi
d’immagini nella mente,
quel farmi interamente parte
da mutarci in singolare
insolubile dualità,
spazio astratto
senza tempo nè confini
dove sentirne io sempre
il piacere del giogo,
fino a dormire l’agrodolce
nel riposo che m’instilli,
mentre tu sorridi o meno
e così mi hai.

Chissà per chi dei due
o cosa dentro ed oltre noi
siamo nell’ora qualunque
ed in ogni anonimo buio
a prenderci la mano.
Amore o solo Sogno.
Ma sono lì ed allora vengo.

Daniela Procida