Il piccolo maestro

Fruscio di un pennino
su un quaderno con il bordo rosso
ed una copertina nera,
inchiostro preparato in casa,
memoria passata di autarchia,
scritte sui muri:
“Quaderno e moschetto”
e altre amene allegorie
che non ricordo bene.
Un gran faccione con elmetto in testa
nero dipinto in fondo alla parete
del nostro duce assoluto: Mussolini.
Miasmi intensi d’un refettorio
al piano terra,
odore di latte e di farina di piselli,
che m’hanno disgustato
e che non ho mai più mangiato.
Quaranta e più bambini
a disegnare le aste su un quaderno.
L’austerità di un giovane maestro
con la bacchetta in mano
e gli occhialini tondi sopra il naso.
Ciccio mi fece ridere una volta
e quattro bacchettate a mani tese
raccogliemmo ambedue per punizione.
Poi mi ricordo che tornato al banco
scuotendo le mani pel dolore
Ciccio mi riguardò: si rise ancora.
E nuove frustate ancor più intense
ci levarono il sorriso dalle labbra
facendoci capire che una nuova sfida
non sarebbe più stata conveniente.
Ogni tanto, oggi, ci penso
quando assisto a certe proteste studentesche
che sfilan contestando i professori
e amaramente mi ritorna in mente
quella bacchetta e le mie mani tese.

Salvatore Armando Santoro

Residui

Residui…scorie…rimanenze…scarti…
di quello che vien fatto in tutto il mondo
che al mondo van coprendone la pelle
come una coltre insana, che è minaccia
che sempre s’avvicina, e i boschi e i prati
ghermiscono a quel troppo disattento
erede universale;
pesano su ognuno,
anche a chi ricorre a la finzione
di non saperne niente.

Scorie a nutrir carote e teste d’aglio,
e scarti di città, in periferia,
di gomme e di lamiere deformate,
di miserie – residui – e di opulenze,
e rimanenze, a crescere…montagne…
ed a mortificar chi le respira…
Profuman l’aria putridi miasmi
nell’orride sembianze d’un inferno.

Pure il latte materno è messo al bando,
e chi lo succhia, e la mammella, insieme,
se giudicati scarto…
E scarti, e scorie, e rimanenze…umane
lontan dai nostri spazi progettiamo,
nascosti in mezzo a truci indifferenze,
dietro le nebbie che spruzziamo apposta.
Popoli interi vengono scansati,
lasciati al caso, quando il caso è ostile,
quando una brioche può farsi in due,
ma più che pietra è dura da tagliare!

Armando Bettozzi