Sonetto LIII

SONETO 53

Aquí está el pan, el vino, la mesa, la morada:
el menester del hombre, la mujer y la vida:
a este sitio corría la paz vertiginosa,
por esta luz ardió la común quemadura.

Honor a tus dos manos que vuelan preparando
los blancos resultados del canto y la cocina,
salve! la integridad de tus pies corredores,
viva! la bailarina que baila con la escoba.

Aquellos bruscos ríos con aguas y amenazas,
aquel atormentado pabellón de la espuma,
aquellos incendiarios panales y arrecifes

son hoy este reposo de tu sangre en la mía,
este cauce estrellado y azul como la noche,
esta simplicidad sin fin de la ternura.

§

Qui stanno il pane, il vino, la tavola, la dimora:
il bisogno dell’uomo, la donna e la vita:
a questo luogo correva la pace vertiginosa,
per questa luce arse la comune bruciatura.

Onore alle tue mani che volan preparando
i bianchì risultati del canto e della cucina,
salve! L’integrità dei tuoi piedi corridori
viva! Ballerina che balli con la scopa.

Quei bruschi fiumi con acque e minacce,
quel tormentato stendardo della spuma,
quegl’incendiari favi e scogliere

son oggi questo riposo del tuo sangue nel mio,
quest’alveo stellato e azzurro come la notte,
questa semplicità senza fine della tenerezza.

PABLO NERUDA

Russians

In Europe and America, there’s a growing feeling of hysteria
Conditioned to respond to all the threats
In the rhetorical speeches of the Soviets
Mr. Krushchev said we will bury you
I don’t subscribe to this point of view
It would be such an ignorant thing to do
If the Russians love their children too

How can I save my little boy from Oppenheimer’s deadly toy
There is no monopoly in common sense
On either side of the political fence
We share the same biology
Regardless of ideology
Believe me when I say to you
I hope the Russians love their children too

There is no historical precedent
To put the words in the mouth of the President
There’s no such thing as a winnable war
It’s a lie we don’t believe anymore
Mr. Reagan says we will protect you
I don’t subscribe to this point of view
Believe me when I say to you
I hope the Russians love their children too

We share the same biology
Regardless of ideology
What might save us, me, and you
Is if the Russians love their children too

§

In Europa e in America c’è un crescendo d’isteria
Condizionato in risposta alle minacce
Dei retorici discorsi dei Sovietici
Il sig. Krushev ha detto vogliamo seppellirvi
Io non sottoscrivo questo punto di vista
Sarebbe come una cosa ignorante da fare
Se anche i Russi amano i loro bambini

Come posso salvare il mio piccolo ragazzo dal giocattolo di morte di Oppenheimer
Non c’è monopolio nel senso comune
Da ogni lato dello schieramento politico
Condividiamo la stessa biologia
A dispetto dell’ideologia
Credimi quando te lo dico
Spero che anche i Russi amino i loro bambini

Non c’è precedente storico
Per mettere le parole in bocca al Presidente
Non c’è nessuna cosa come una guerra da vincere
È una bugia in cui non ci crediamo più
Il sig. Reagan dice noi ti proteggeremo
Non sottoscrivo questo punto di vista
Credimi quando te lo dico
Spero che anche i Russi amino i loro bambini

Condividiamo la stessa biologia
A dispetto dell’ideologia
La cosa che può salvare noi, me e te
È che anche i Russi amino i loro bambini

STING

(Gordon Matthew Thomas Sumner)

Gli Dei

LES DIEUX

Vaincus, mais non domptés, exilés, mais vivants,
Et malgré les édits de l’Homme et ses menaces,
Ils n’ont point abdiqué, crispant leurs mains tenaces
Sur des tronçons de sceptre, et rôdent dans les vents.

Les nuages coureurs aux caprices mouvants
Sont la poudre des pieds de ces spectres rapaces
Et la foudre hurlant à travers les espaces
N’est qu’un écho lointain de leurs durs olifants.

Ils sonnent la révolte à leur tour contre l’Homme,
Leur vainqueur stupéfait encore et mal remis
D’un tel combat avec de pareils ennemis.

Du Coran, des Védas et du Deutéronome,
De tous les dogmes, pleins de rage, tous les dieux
Sont sortis en campagne : Alerte ! et veillons mieux.

§

Vinti ma non domati, esiliati ma vivi,
e malgrado gli editti dell’Uomo e le sue minacce,
non hanno certo abdicato, serrate le mani tenaci
su tronconi di scettro, e corrono nei venti.

Le nuvole veloci dai mobili capricci
sono la polvere ai piedi di questi spettri rapaci
e la folgore urlante attraverso gli spazi
è solo un’eco lontana dei loro duri olifanti.

A loro volta suonano la rivolta contro l’Uomo,
il loro vincitore stupefatto e malridotto
dopo una tale lotta con simili nemici.

Dal Corano, dai Veda e dal Deuteronomio,
da ogni dogma, pieni di rabbia, tutti gli dèi
sono usciti in guerra: All’erta! e occhi aperti.

PAUL VERLAINE