Del tiranno

DEL TIRANO

¿Del tirano? Del tirano
Di todo, ¡di más!; y clava
Con furia de mano esclava
Sobre su oprobio al tirano.

¿Del error? Pues del error
Di el antro, di las veredas
Oscuras: di cuanto puedas
Del tirano y del error.

¿De mujer? Pues puede ser
Que mueras de su mordida;
¡Pero no empañes tu vida
Diciendo mal de mujer!

§

Del tiranno? Del tiranno

dì tutto, dì di più! E inchioda

con furia di mano schiava

sopra il suo obbrobrio il tiranno.

Dell’errore? Ah, dell’errore

dì l’antro, dì i viottoli

tenebrosi: dì quanto puoi

del tiranno e dell’errore.

Della Donna? Ebbene, può darsi

che tu muoia del suo morso;

ma non macchiar la tua vita

dicendo male di Donna

JOSÉ MARTÍ

Published in: on gennaio 25, 2012 at 07:08  Comments (2)  
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Nè mistero nè dolore

Né mistero né dolore

né volontà sapiente del destino:

sempre quell’incontrarci ci lasciava

l’impressione di una lotta.

Ed io, indovinato dal mattino

l’attimo del tuo arrivo,

percepivo nei palmi socchiusi

il morso leggero di un tremito.

Con dita arse sgualcivo

la variopinta tovaglia del tavolo…

Capivo fin da allora

quanto è angusta questa terra.

ANNA ANDREEVNA ACHMATOVA

L’Africa

Tutto si smaltisce
con l’euforica corsa
al progresso.
Mani e menti
elaboratori di denaro
e potere
… … …
forse è solo un bisogno
di sopravvivenza
l’atto di svendita
di piccole essenze
private d’infanzia?

Tutto si smaltisce
con una corsa
alla comprensione
… (finta)…
del mondo occidentale
che scolpisce solide colonne
di educazione illusoria
smembrando famiglie
consumate dai morsi
della vera fame
… … …
un fiume in piena
che non scorre,
un pezzo di pane
mai cotto e profumato,
un assillo di parole
che non hanno né suono
né significato
se si da un senso lontano
alle ingiustizie
che ogni giorno
decolora un paese
mostrato e disegnato
da finte favole
di beneficenza.

E seduta
davanti ai poteri
di alte cariche
determinanti e ricche
(basterebbe un anello religioso
a sfamare piccoli desideri
di naturale sopravvivenza)
un brivido di movimento tellurico
solo alla vista dei tanti
“uomini e donne”
bianchi e grassi
di protagonismo ignorante
… … …
L’Africa muore ingoiata
in un morso d’alito
di confusionale indifferenza.

Glò

Stupri

Oggi è il 25 novembre, giornata internazionale contro la violenza sulle donne. La nostra Aurelia ci manda una sua bella e forte riflessione con cui ci invita a fermarci e a pensare a quanto c’è ancora da fare in questo nostro tempo per garantire il diritto di ogni donna alla sicurezza, alla dignità ed alla libera espressione delle proprie scelte, anche in campo sessuale. La ringraziamo per le sue parole.


Donne camminano sole
nei giorni della cipria
insaponano il viso
si spolverano
con il sorriso
batuffoli di talco
ai lembi rimasti
trasuda la pelle
stille, parole di fuoco
violenze
strisciano ancora come serpenti
soffocate nella bidonville
le ferite si esercitano all’accesso
manomesse indigene
sedimenti insidiosi le governano
sui quattro angoli cardinali del sesso regresso
cavi d’acciaio esplosivi
le chiusero al morso
di genitali scaduti
stolte paludi da bonificare
succhiavano nella sabbia
i loro chiari pensieri, le imbrattavano
con pennelli neri
i predoni del male dal sangue infetto
come allora le perseguitano…

Aurelia Tieghi

La mia poesia…per te

La penna farfuglia
frammento di canto
senza più tempo
rintocca al rimpianto

Nel pugno carta
che stride in vagito
cavallo che frena
dal morso tradito.

Il sole spezzato
non taglia le sbarre
solo silenzio o ……
fruscio di farfalle.

Non so…ma

Ora la strappo e …
mi vesto di sacco

ora la brucio e …
in cenere giaccio

Pierluigi Ciolini

Published in: on settembre 20, 2010 at 07:40  Comments (3)  
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Il morso delle stelle


Vorrei stare sospesa
immobile nel cielo
aggrappata al cirro di porpora
ed aspettare che svanisca il sole,
che vada sereno
a irraggiare l’altro emisfero,
che venga l’obliata notte
a riposare il cuore!
Forse nel vuoto assoluto,
nell’intervallo di  stupenda luce
tra una costellazione e l’altra,
si svelerà il volto vero,
il volto d’amore di Dio.
Si placheranno all’istante
vento, terra, fuoco e mare.
Cesserà il tedio
di consumare il corpo.
Cesserà lo struggente,
famelico morso delle stelle
di divorare il cuore.

Roberta Bagnoli

La mela bacata

la mela la mela la mela
l’insetto che punge la mela

la mela la mela la verde
e l’anima dolce si perde

matura matura matura
il sole che dura
rigogli di vermi

la mela la mela la mela
e l’albero alleva
la mela bacata
del morso di Eva.

Giuseppe Stracuzzi

Published in: on luglio 2, 2010 at 07:17  Comments (4)  
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Cespuglio

sul viale ancora ti cerco
mia fuggitiva
dal buio ricevesti
notizie della notte
capaci di ucciderti

la luna felina
era custode
era meraviglia
la sua branchia
(una fine immacolata)

molecola accesso
t’inseguì
nel Sahara ti smarrì,
un cespuglio di rovi
sul ventre della duna rotolò

mammaluna
all’angoscia lasciò il morso
al vento diede sferza
impigliò sulla tua testina
il cespuglio di bambina.

Aurelia Tieghi

Kleines Wissen

Hätte ich mein Leben
reden lassen
würde Ich geheimlos
schweigen.

Mein Wissen liegt
auf mein abhängiges Wort,
nur ein kleines Reden
meiner Seele
wartet auf die nächste Gefahr
meiner Liebe.

Meine Augen sind natürlich gefrohren:
dicht und zartlos leer.

Sie drängeln wie ein Biss
gefühlsamer Entleerung
der Sehnsucht
die zart und fein
über die Spuren meiner Zukunft
stürtzen können.

§

LA PICCOLA TEMPESTA

Avessi lasciato parlare
la Vita
sarei ermeticamente
muta.

Il mio sapere giace
sulle mie parole dipendenti,
si distende solo su un piccolo vociferare
della mia anima
e aspetta il pericolo
del mio amore.

I miei occhi
senza spessore, candidamente vuoti.

Spingono come
la presa di un morso
il pieno
svuotarsi di nostalgia
che con dolcezza e finezza
intralciano le ombre…
del mio futuro.

Glò

Published in: on marzo 2, 2010 at 07:14  Comments (7)  
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