Nella palude

Non abbiamo più bisogni
Abbiamo tutto
Dalle case ai casini
Dalle ville alle barche
Alle vacanze

Nutriamo odio
Spariamo maledizioni di gelosia
Vogliamo essere più ricchi
E inseriti in tutte le realtà
Anche virtuali

Siamo tutti malati di stress
Siamo pieni di problemi
Ma di facciata abbiamo tutto
Come sopra

Non ci vergogniamo di nulla
Siamo campioni di maleducazione
Di inciviltà e millanteria
E guai a non ostentarla

I bambini ci guardano
Solo loro si meravigliano
E ci balbettano parole sensate
Sentite in altri tempi
Che non sono più i nostri

I bambini ci guardano
E noi siamo nudi
Priivi anche della pelle
Che ormai puzza
di mille e una mostruosità

Siamo pieni di pascoli di sangue
Di fiumi avvelenati
Di corpi umani affamati
Di soldati che vanno alla guerra
Dovunque

E abbiamo gli occhi e la bocca
Pieni di abbracci di pace
Di falsità
Di bandiere imbrattate e offese
Nel nome dell’imbecillità umana

Abbiamo tutto abbiamo niente
Un bambino
Un popolo di bambini disperati
E’ dietro e dentro di noi
Noi che così non esistiamo

Evviva!

Gavino Puggioni

Un altro giorno


Gli uomini trovati coi sassi in bocca
e le rose del deserto a fare da guardiane
alle mostruosità fatte dall’uomo sull’uomo
che non hanno euguale
in nessun altro animale

(ma cos’è questo sonno che mi prende all’improvviso
con la voglia di non svegliarmi più
su nessun altro dolore)…

…gli occhi si aprono da soli
non so più se è ancora ieri
o già domani –

Maria Attanasio

Published in: on ottobre 2, 2010 at 07:28  Comments (3)  
Tags: , , , , , , , , , , , , ,