Il silenzio del dolore

 
Il silenzio
lo conosco
aria impetuosa
sin da quando so
che sarei stato…
suonavo malinconico
nero
al limite
sulla strada
la fisarmonica e il suo valzer
…il jazz già io lo sapevo
e che il cuore soffre
nel vuoto del silenzio…
scivolavo nell’aria
sulle pale dei mulini a vento
e nel buio delle nuvole in tempesta
l’orgoglio parla
non mi chiede scusa
perchè non ho occhi dentro al viso
… silenzio intorno …
sono un viaggio
che non comincia
se non quando finisce…
come il silenzio
come la tromba d’aria
che si spezza nel silenzio.

Enrico Tartagni

Il vento di Mykonos

Il vento di Mykonos
non giace sulle sacre sponde d’Apollo
corre come un ghepardo
ruggisce
sfodera le unghie
graffia insistente
prorompe in mare
lo ghermisce

il vento di Mykonos
sfiora gli occhi dei golfi
le cupole celesti e i muri bianchi
poi addenta i paradisi
senza pazienza sforma la sabbia
spinge l’acqua verde sui miti delle Cicladi

il vento di Mykonos in altri tempi
muoveva le vele leggere dei mulini
pigiava il grano come un dio alato
era amato…

Aurelia Tieghi

Published in: on novembre 12, 2010 at 06:59  Comments (5)  
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Spot

Immagini
dentro schermi
saccenti.
Echi d’acquisto
equipaggiati
di castelli,
mulini,
madri volanti,
padri sorridenti,
figli sguazzanti
in favole di pane
o di biscotti
senza toccare mai
la fragilità
di un guscio fresco
tra calli
teneri di fatiche,
senza specchiarsi mai
nella perla di un sudore
sopra occhi
di chi ha visto scorrere
anni di progresso
poi affacciati
alla rovina
di genuinità
sotto l’età
del sole stanco
… … …
Cosa conosce
l’anima di un bambino
se non una corsa
accerchiata
dal (finto) benessere
filastroccato?
Solo il voler avere
tra segmenti pindarici
della pretesa.

Glò