Una vacanza

Mi sono preso una vacanza
passando per la cruna d’un ago
e chiudendomi dietro la porta.
Ho rovistato nel cesto del bucato
per riscoprire la fragranza dei fiori
ed il canto di protesta delle donne
al fiume dei secoli di marmo.
Ho ritrovato la madia dal gusto del pane
e l’odore d’infante nel dondolo a culla.
Adesso che è rimasto qualche muro maestro
e l’erba che cresce al posto del tetto,
non so pronunciare che silenzio di lacrime
e cercare, interdetto, qualche pietra annerita
a far da conchiglia.

Lorenzo Poggi