Solo

Quante cose mi cantano in testa
Ascolta…è il mio sangue che canta
È come una musica lontana e discreta

Ascolta….è il mio sangue che piange
E solitario nell’animo soffro
Ah non potere che l’anima mia si quieti

E’ pensiero che sfocia in follia
Allora piango e canto
Scacciare la memoria devo

E nelle tenebre del nulla
Sorridere verso il pubblico
Che indifferente passa e non vede

Marcello Plavier

Published in: on aprile 4, 2012 at 07:07  Comments (6)  
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Quando ti porto balocchi variopinti

Quando ti porto balocchi variopinti
bambino mio, comprendo perchè
ci son tanti colori
nelle nubi e nell’acqua,
e perchè i fiori
sono colorati tanto vagamente-
quando ti porto balocchi variopinti.

Quando canto per farti danzare,
bambino mio, comprendo perchè
nelle foglie c’è musica, e le onde
mandano il coro delle loro voci
fino al cuore della terra che ascolta-
quando canto per farti danzare.

Quando verso dolci nelle tue mani,
bambino mio, comprendo perchè
c’è il miele nei calici dei fiori,
perchè i frutti si riempiono in segreto
di tanti gradevoli succhi-
quando verso dolci nelle tue mani.

Quando ti bacio per farti sorridere,
amore mio, comprendo il perchè
della gioia che si spande dal cielo
nella luce del primo mattino,
della carezza del vento dell’estate
che mi scorta per tutte le membra-
quando ti bacio per farti sorridere.

CAMILLO SBARBARO

Il nuovo avanza

Cambiamento lento
impercettibile nell’aria
l’araldo silenzioso del tempo
sfoglia calendario e pelle
così ci ritroviamo più maturi
qualche ruga nascosta
qualche capello bianco
sulle tempie segnate dagli affanni
eppure dentro, nel profondo
cosa è cambiato?
Il cuore magico tamburo
annuisce la melodiosa marcia
ad ascoltarlo si rimane rapiti
come se l’eco del cielo
suonasse nelle vene
l’antica  musica del vero Amore
mai passata di moda.
Oggi voglio restare così
in punta di piedi
sospesa alle ciglia celesti
di un amorevole Padre
che continua a portarmi in braccio,
mentre forte ruggisce il vento di tempesta.

Roberta Bagnoli

Si nasce ciechi

Le foglie grinze,
quel forte odore d’azzurro
masticato in silenzio
nell’alba del morire.

Si nasce ciechi
eppur sappiamo già
i capezzoli dell’immenso.
E ci si insegna, poi,
a dimenticarsi l’un l’altro
appena il chiodo sfiora il legno.

Quale musica se non che il tedio
vestito a festa
spesso troviamo indenne
tra le righe passe ?!

Se sarò amico
non ditelo alle finestre,
fatene unguento per i feriti dall’ovvio,
per le colombe storpie,
i passeri a cui strappiamo
le ali.

Stefano Lovecchio

Ballata mistica

Dagli stipiti tinti di appoggi di secoli
scivola un’anima a terra.
Occhieggiata da foglie corinzie
rivestita dal tappeto del tempo
corre libera nel suono del vento
adagiando le palme su ritorte preghiere
e scalciando selvaggia il mare d’inverno.

Dalla navata centrale forte s’alza il canto
per ricomporre un rosario dal filo spezzato
cigolante tra legni sconsacrati di scranni.
S’eleva la musica ma suona stonata
sfiorando cariatidi che non sorreggono niente
e diavoli pronti nel fondo d’un pozzo.

Si cerca il perdono in cima ai pensieri
tra campane e folate dell’aria che intorno
ritorna su albe e tramonti segnati
da troppi tratturi e cadaveri a terra.

Lorenzo Poggi

A Lucio Dalla

 
Lucio, quanto ci mancherai
le note
hanno accompagnato il viaggio
.
il tuo cammino
musicale
lascia impronte indelebili
.
hai segnato un’epoca
rintoccando versi da poeta
.
semi in campi aridi
le tue canzoni
.
vibrazioni di te
resteranno a colorare
primavere di vita

Maristella Angeli

Published in: on marzo 3, 2012 at 06:23  Comments (8)  
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Ti sto cercando

 
Mettimi una mano sulla fronte
Aprimi gli occhi sul presente
Tienimi al caldo
Fammi da controcanto
Lasciami andare quando sarà l’ora
Prendimi per mano e non avrò paura
Salvami oggi da quella che ero ieri
Perdonami il tradimento o la mezza fedeltà
Dammi spazio fammi vento
Giura  che mi resti accanto
Guardami le spalle
Curami la pelle
Segui il percorso delle mie vene
Inventa nuovi modi  per amare
Accetta il mio dolore
Apri le braccia coprimi la faccia
Leggimi poesia e musica sulle labbra
Io ti sto cercando!!

Maria Attanasio

L’ansia dei musicisti

 
Nel pomeriggio afono di voce
ricerco con vigore la chiave di volta
che mi lasci nel cuore tocco lieve
di sublime amore.
Tornerà l’equilibrio
nella stanza della musica
sarà melodia di sangue innamorato
che schizzerà improvviso sulla carta
e imbratterà il pentagramma di stupore
nel dolce fragore di note sciolte al sole.
Si accompagneranno le ore stonate
al fiato degli ottoni lucidati,
ci sarà posto per tutti su nei loggioni
e giù in platea danzeranno giovani emozioni,
si scioglierà l’ansia dei musicisti
negli applausi prolungati di calde mani.  

Roberta Bagnoli

Tra le mani il cielo

 
Frammenti di cristallo
a disegnare il tempo
nelle mattine gelide
nell’alito caldo di sogni
.
e la musica alla radio
gli occhi pungenti
le poesie che soffiano
parole all’orecchio
.
mani strette
a sfidare i giorni
mentre la vita corre
e mi viene contro
.
il cielo è addosso
come una pelle
trame di follia
nei passi delle nuvole

astrofelia franca donà

La magionetta bianca

Sinfonia di musica
Fiume con la ragione
negli atomi dell’acqua
con aria calda e fredda
ferma la vita
in una eternità dorata:
dolore e gioia; né il mistero
di fulminisaette
in cumulinembi:
gonfiano tanto sprone
di pioggia delicato come
l’uragano pianto
della mia pazzia

Tutto da te veniva
illuminato…La nostra piccola
magionetta bianca,
la piccola pianta
di rose alla finestra,
la mia anima stanca,
il mio cuore duramente
oppresso.

Ed ora tu mi dici
che vai nel paradisoluce
Recuperare una vita
di contrasto e d’attesa
sciolta in un singhiozzo.

Paolo Santangelo