Egoismo e carità

Odio l’allor, che quando alla foresta
le nuovissime fronde invola il verno,
ravviluppato nell’intatta vesta
verdeggia eterno,
pompa de’ colli; ma la sua verzura
gioia non reca all’augellin digiuno;
chè la splendida bacca invan matura
non coglie alcuno.
Te, poverella vite, amo, che quando
fiedon le nevi i prossimi arboscelli,
tenera l’altrui duol commiserando
sciogli i capelli.
Tu piangi, derelitta, a capo chino
sulla ventosa balza. In chiuso loco
gaio frattanto il vecchierel vicino
si asside al foco.
Tien colmo un nappo: il tuo licor gli cade
nel’ondeggiar del cubito sul mento;
poscia floridi paschi ed auree biade
sogna contento.

GIACOMO ZANELLA

 

 

Gli occhi del pensiero

Il volo si ferisce le ali
fissando le impronte
che non copre
la tempesta di sabbia di silenzi,
il sole decurtato
nicchia
immerso nei viluppi ciechi…
dallo strato pellucido traspare
l’eco incontenibile dell’ombre:
di Auschwitz eccetera,
delle crudeli croci dei romani,
delle inquisizioni
della chiesa cattolica macchiata…
inviluppata dalla vacua veste
introrsa efferatezza si rivolta
il nappo delle scorie
sorseggiando…
rintoccano i riflessi accarezzati
nella bestia umana
che non cambia.

Giuseppe Stracuzzi

Champagne

SCIANPÂ GN

Fiåur d lóuna péina
vîver l’amåur e intànt biasèr la zanna
bvand un bichîr d scianpâgn strécc in piséina!

§

Fiore di luna piena
un nappo di champagne stretti in piscina
viver l’amore e intanto fare cena!

Sandro Sermenghi

Published in: on giugno 4, 2010 at 07:11  Comments (2)  
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