Un amore

Un nastro di luna
adagiato sul mare,
un foulard
incastonato dal vento,
una scia di cipria
sospirante nell’aria.
*
Assaporando la notte
su gorgogliante spuma di scoglio
si scioglie inebriante
il ricordo di te.
*
Eravamo ragazzi
sulla riva dei sogni
guardavamo le stelle,
salivamo sui carri
a conquistare le orse.
*
Poi c’era l’amore,
un plaid sulla sabbia,
una siepe nascosta,
la gran voglia di te.
*
Ripensando quei giorni
mi giro di fianco
a cercare di nuovo
le labbra d’un tempo.

Lorenzo Poggi

Sensazioni d’indaco


Ho un’iride di variopinto aquilone nel cuore,
l’ho riscoperta per caso nell’incontro di una magica sera,
il corpo sospeso nell’errante viaggio,
l’anima cinta di prezioso nastro violetto,
attimi di totale abbandono, frammenti di sospirata pace,
ho visto paesaggi colorati, prati di fruscianti papaveri
trasformati in stupendi girasoli, adornati da fresche ginestre,
mi sono persa in una cascata di spuma cristallina,
lassù tra picchi innevati, dove l’aquila solitaria ha preso dimora,
un lago sereno, profondo e imperturbabile, da sempre attendeva i miei passi.

Roberta Bagnoli

All’alba dei vent’anni

Ricordo che con l’aria da bambina
i ricci tuoi ribelli avvoltolavi,
col nastro rosso della festa grande,
al tondo specchio.

Ricordo quella sera che svanisti
via dal mio cuore, ormai invaghito
perso, all’alba dei vent’anni.
Pallido il sole.

E ancora quando d’allegria più gaia
baciasti quella foglia di ginestra,
mentre, tremulo, un trillo di cicala
echi destava.

E tua volesti far viola vermiglia,
a un libro di poesie dentro serbasti
quel caro fiore: futuro di ricordi,
ch’ora son mesti

per me. Ora sogno, pien di tenerezza,
gli atti infantili e splendido il sorriso
ancora vedo, penso: “col tuo viso
ciao, Giovinezza”.

Paolo Santangelo