Uve di mare

SEA GRAPES

That sail which leans on light,
tired of islands,
a schooner beating up the Caribbean
for home, could be Odysseus,
home-bound on the Aegean;
that father and husband’s
longing, under gnarled sour grapes, is
like the adulterer hearing Nausicaa’s name
in every gull’s outcry.
This brings nobody peace. The ancient war
between obsession and responsibility
will never finish and has been the same
for the sea-wanderer or the one on shore
now wriggling on his sandals to walk home,
since Troy sighed its last flame,
and the blind giant’s boulder heaved the trough
from whose groundswell the great hexameters come
to the conclusions of exhausted surf.
The classics can console. But not enough.

§

Quella vela che s’appoggia alla luce,
stanca delle isole,
una goletta che percorre i Caraibi
verso casa, potrebbe essere Odisseo,
diretto a casa sull’Egeo;
quella brama di marito
e padre, sotto acini aspri e raggrinziti,
è come l’adultero che sente il nome di Nausicaa
in ogni grido di gabbiano.
Questo non porta pace a nessuno. L’antica guerra
fra ossessione e responsabilità
non finirà mai ed è stata la stessa
per il navigante o per chi è a terra
e ora calza i sandali per incamminarsi verso casa,
da che Troia emise la sua ultima fiamma,
e il masso del gigante cieco sollevò la marea
dalla cui onda lunga i grandi esametri arrivano
alle conclusioni della risacca esausta.
I classici consolano. Ma non abbastanza.

DEREK WALCOTT

Non è tempo

Non siamo canti di Omero
né battaglie,
di un solo sterpo non copro le nudità
e Nausicaa, qui non è apparsa
né tu l’hai mai veduta.
Perché sul cuore ho il peso degli anni
e le vedute, di te infelice
a un sasso che è inciso
e che sorride, come se niente avesse il dolore
in sé scalfito.
E ancora più crudele è la sera che non viene
a prenderti sui fianchi
a spaccarti voce e vene.
Così che la bellezza s’avventa come croce
sull’innocenza tutta pagana
che ti luce.

Massimo Botturi

Published in: on aprile 4, 2010 at 07:42  Comments (4)  
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