Ticchettio di ore

 
passate tra luci
e scure ombre
male e bene
si contendono
il primato
perdo il fiato
a trovarne
il capo celato
tra giornate
o le nottate
trascorse
a scacciare
pensieri neri
a immaginare
gai sentieri
da attraversare
rotolano sassi
posso inciampare
ma afferro l’arbusto
solido s’affaccia
dall’albero amico
riprendo a camminare
incerta nel procedere
ma certa di arrivare…

Antonietta Ursitti

Published in: on luglio 13, 2012 at 07:30  Comments (2)  
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Questo è

sul margine d’inverno
alle pendici del ritorno
investe il suo contrarsi nelle brine
l’ultimo rosso d’acero
d’un soffio
ho voce screpolata se mi fermo
_________brucio di fiori in gola

nei titoli di coda
passano le ricette del dottore
dice che mai si muore di nottate
solo giornate intere
minano gravemente la salute.
è così che trascorro nei fossati
i muschi sensi
la dignità di stare
semplicemente _________ foglia

Cristina Bove

Primo amore

Primitive emozioni,
rossori di gote e palpiti di cuore,
tremor di voce,
farfallio di mente.

Nottate bianche,
parole perse su fogli colorati,
scialbe mattine
sciupate a meditar per il domani.

Pensieri dolci
tra gli olmi d’un viale,
pudici baci
e piccoli tormenti.

Prime sessualità
confinate in un toccar di mani,
represse tra tenerezze
e semplici carezze.

Salvatore Armando Santoro

La sigaretta

Cattiva e inseparabile amica
sulla quale posai le mie giovani
e inesperte labbra.
Compagna di lunghe attese,
placasti i miei momenti tormentosi.
Non entrasti mai là dove non eri
gradita oppure vietata.
Con te, pessima amica, ma piacevole
compagna, ho viaggiato.
Con te non ero mai solo.
I tuoi giochi e le tue forme improvvise,
irripetibili,
seguivo ad altro pensando.
Stretta tra le dita o tra le labbra
ormai sapienti, eri immagine
di sciocca, giovanile sicurezza.
inseparabile droga di nottate
a un tavolo di gioco,
all’alba riposavi adagiata,
contorta e consumata..
Con te ho misurato il tempo…
Il tempo di una sigaretta e…
Quanto tempo ho misurato con te!
Quanta noia in fumo hai mandato.
Quante volte ti ho scacciato
per poi riprenderti, maledetta tu sia,
inseparabile e mortale amica mia.

Claudio Pompi