Colloquio con mia madre

Dolore segreto
.
T’ho vista piangere
di nascosto,
mentre il sole di novembre
si posava stanco
sui tuoi capelli bianchi
e gli anni fuggivano tumultuosi
verso il tramonto della vita.
.
Doni
.
Tu hai seminato in me
soltanto cose buone,
prime fra tutte
l’allegria e la mitezza.
Quando sei morta,
è fiorita
anche l’accettazione del dolore
e della morte.

.
Nino Silenzi

Published in: on giugno 16, 2012 at 07:26  Comments (4)  
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Testamento

 
Voglio intinger la penna nel mio cuore
Dove sgorgava un tempo la speranza
E se ancor c’è una goccia di calore
Pitturare coi versi questa stanza;
 .
Vorrei sbirciar tra l’ombre della sera
Prima che noia inaridisca il giorno
Però m’assale greve un’atmosfera
E cieca,  guardo questa vita intorno.
 .
Guardo dal cielo livido Novembre
Cadere in gocce fitte e silenziose
Spruzzar bagliori dall’asfalto, mentre
Giunge ovattato il rumore delle cose.
 .
Voglio intinger la penna nel mio cuore
Nel rosso inchiostro del mio sentimento
Voglio lasciare qualcosa di me
Che non sia il freddo che mi porto dentro.

Viviana Santandrea

Lasciatemi

 
O forse il glicine
di novembre scruta ?
.
Ci si porta, assenti,
sul ciglio della zolla
e gridiamo alle stoppie
che saranno.
E il grano…
Il grano ?!
.
Non mi farò urtare
dal cielo cupo
che pure morde il pane
nero e nero !
Non mi farò vestire
per andare oltre
questo miglio appena
che mi bacia il passo.
.
O forse, il glicine,
corteggia la calce spenta ?!
.
Lasciatemi la pelle, nuda !
Lasciatemi al pane duro
al tepore dell’urlo d’amore,
alle fiamme del poco
per inventare azzurri.

Stefano Lovecchio

Published in: on gennaio 28, 2012 at 06:59  Comments (5)  
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Vento di novembre

 
L’irrequieto vento di Novembre
si porta via 
vita, rughe, ossa
rapace
le foglie secche
come l’avido tempo
infido
i miei giorni stanchi.
Gli alberi mostrano
i loro scheletri
irti al sole malato
come la mia vita
piena di aspre rughe
svela le ossa sfarinate
al cielo rarefatto,
cappa immobile
dell’esistenza.

Nino Silenzi

Published in: on novembre 27, 2011 at 07:38  Comments (6)  
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La cicala di novembre

Un frinire…

il sole che brucia ha rivoltato i suoi raggi

resiste l’umido nel cuore

dove cammino

e sono nuvola di nebbia…

Confuso al tramestio dei passi tra le foglie

il caldo dimenticato qui dalla sfinita estate

mi mette nelle mani l’infinito canto malinconico

della sua ultima cicala di novembre…

poi morire…

Enrico Tartagni

Published in: on novembre 14, 2011 at 07:31  Comments (3)  
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Storia di dodici mesi

Dice gennaio: chiudete quell’ uscio!
Dice febbraio: io sto nel mio guscio!
Marzo apre un occhio e inventa i colori
Aprile copre ogni prato di fiori.
Maggio ti porge la rosa più bella
Giugno ha in pugno una spiga e una stella.
Luglio si beve il ruscello in un fiato
Sonnecchia agosto all’ombra sdraiato.
Settembre morde le uve violette
Più saggio ottobre nel tino le mette.
Novembre fa di ogni sterpo fascina
Dicembre verso il Presepe cammina.

Sandro Sermenghi

Per te

 

Tu,
sul filo di una poesia
dolcemente mi prendi per mano
e mi fai volare via
senza ali mi porti lontano.

E’ forse solo un miraggio
una nuova storia d’amore
un novembre che sembra maggio
con un sole che dà… calore.

Con le tue mani così sensibili
mi sfiori l’anima
e la paura di essere solo
finisce per svanire
Come se…

L’acqua che cade con la pioggia
lavasse tutto lo sgomento
che ristagnava da una vita
vissuta come in un gran tormento.

Tu,
amore mio da sempre
nei tuoi occhi c’è sentimento
è ancora grande il nostro amore
che era rimasto in fondo,
in fondo al cuore.

Sei la mia donna
e proprio qui davanti a te
mi sento come un bambino che
ha riscoperto che la vita non è…

Non è come un’idea
che confonde la mia mente
ma è come un fiore che si coglie
per l’amore che si sceglie.

Sandro Orlandi

Portami al mare

Portami al mare
in questo autunno intenso.
Fa’ che dal vivo io risenta
dell’onda il suono sullo scoglio
mentre la pioggia fitta di novembre
non si discosta e anzi mi confonde.

E non lasciarmi poi da solo,
seduto ad assaggiare un sogno.
Vienimi accanto ad ascoltare
quell’emozione che mi prende
al breve, ingenuo tuffo nell’eterno.

Non ti spostare appena sembra
che l’acqua inghiottir ci voglia
E’ solo un segno d’accoglienza,
catarsi che ci viene offerta
per ripartire appena spunta il sole.

Aurelio Zucchi

Giardino di novembre

Conto i miei passi fin qui percorsi,
allo specchio conto le mie rughe
ancor leggere per mia sorte lieta.
Conto i miei pensieri che fuggono
per sottrarsi all’appello di una mente lenta.
Conto i nomi di chi a questa mente
Ha bussato oppure senza assenso
è entrato, di chi per sempre è fuggito.
Conto le foglie morte del mio albero dei sogni.
Ha rami scuri che braccia al cielo sembrano protese.
Verranno nuove foglie che forse non vedrò,
non le vedrò cadere ad una ad una.
Cammino nel giardino delle illusioni,
fiori che irroro di speranza anche se so
che vita breve avranno.
È grigio il cielo di malinconia velato,
capita in questi giorni di novembre
che sanno di rimembranze lontane,
uguali nel peso sulla memoria,
in questo giardino di vita e di morte si veste
per ricordarmi che il giorno,
le stagioni, gli anni anelli concentrici sono
nel lago della vita dove mano divina
gettò un sasso perché nascessero.

Claudio Pompi

Potpourri di novembre


Domenica di novembre
come foglia appassita
lenta si accartoccia
scricchiolando lamentosa
al calor di un camino.
Vapori di nebbie
a sfumare le ore
tra frullii di foglie
ormai perse nel vento.
Odore di terra e castagne
caldo aroma cioccolata
in tazze fumanti a scaldar
mani e sorrisi
ricordando stagioni
sbriciolando ricordi
in potpourri di emozioni.

astrofelia franca donà