Signore, ritorna un po’ fra noi

Ritorna un po’ fra noi
per un’occhiata molto da vicino;
porta ancora il divino in questa terra
dove la guerra ancora impera
e il male cresce, e cresce anche la fame,
e ogni cattiveria più non passa,
e suona la grancassa il male, e attira
chi come mira ha: “sovvertire il bene”.

Torna, a lenire, Signore, le pene,
torna a cacciare l’empio
dal tempio tuo, e a radunare a te
i figli nostri abbacinati
da giorni senza senso e ingannati
da false gioie, ch’è quel che tu non vuoi.
Ritorna un po’ fra noi,
per colorar la vita ch’è ingrigita,
svestita dell’amore universale
che da te parte,
e con la tua perizia artigianale
cuci addosso a noi, ad arte,
l’abito del bene e dell’amore
pel nostro prossimo, e per te, Signore!

Armando Bettozzi

Il torrente

Mi sono acciottolato sul greto
per veder passare la storia
d’un vecchio tronco senza memoria.

Mi sono spinto nell’acqua
a cercar le orme trasparenti
di pellegrini d’altri tempi.

Mi sono affacciato dal ponte
sporgendomi quasi a toccare
le mani gelide del torrente.

Ho cercato una figura amica
che mi venisse incontro

per portarmi via.

Ho sentito il soffio d’una carezza
e un’occhiata lunga
trasportata dalla corrente.

Lorenzo Poggi

Published in: on gennaio 12, 2011 at 07:14  Comments (3)  
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The eve of destruction

The eastern world it is explodin’,
Violence flarin’, bullets loadin’,
You’re old enough to kill but not for votin’,
You don’t believe in war, what’s that gun you’re totin’,
And even the Jordan river has bodies floatin’,
But you tell me over and over and over again my friend,
Ah, you don’t believe we’re on the eve of destruction.

Don’t you understand, what I’m trying to say?
Can’t you see the fear that I’m feeling today?
If the button is pushed, there’s no running away,
There’ll be no one to save with the world in a grave,
Take a look around you, boy, it’s bound to scare you, boy,
And you tell me over and over and over again my friend,
Ah, you don’t believe we’re on the eve of destruction.

Yeah, my blood’s so mad, feels like coagulatin’,
I’m sittin’ here, just contemplatin’,
I can’t twist the truth, it knows no regulation,
Handful of Senators don’t pass legislation,
And marches alone can’t bring integration,
When human respect is disintegratin’,
This whole crazy world is just too frustratin’,
And you tell me over and over and over again my friend,
Ah, you don’t believe we’re on the eve of destruction.

Think of all the hate there is in Red China!
Then take a look around to Selma, Alabama!
Ah, you may leave here, for four days in space,
But when your return, it’s the same old place,
The poundin’ of the drums, the pride and disgrace,
You can bury your dead, but don’t leave a trace,
Hate your next-door-neighbour, but don’t forget to say grace,
And you tell me over and over and over and over again my friend,
you don’t believe we’re on the eve of destruction.
you don’t believe we’re on the eve of destruction.

§

IL PRINCIPIO DELLA FINE  (LA VIGILIA DELLA DISTRUZIONE)

L’Est del mondo sta esplodendo
La violenza si diffonde, i colpi sono in canna
Tu sei abbastanza grande per uccidere, ma non abbastanza per votare
Tu non credi nella guerra, ma che cos’è quell’arma che stai imbracciando?
E perfino sul fiume Giordano ci sono dei corpi che galleggiano

Ma dimmi, amico, ancora ed ancora
Non credi che siamo al principio della fine?
Non capisci quello che sto tentando di dire
E non riesci a percepire i timori che sento oggi?
Se verrà premuto il bottone, non ci sarà nessun posto dove scappare
Nessuno si salverà, il mondo diventerà una tomba

Dài una occhiata attorno a te, ce n’è abbastanza per spaventarti, ragazzo.
Ma dimmi, amico, ancora ed ancora
Non credi che siamo al principio della fine?
Si, il mio sangue è così furioso che sembra stia coagulando
Sono seduto qui e sto facendo considerazioni
Io non posso rivoltare la verità, lei non conosce regole
Un piccolo numero di senatori non fa passare la nuova legge
E le marce da sole non possono portare l’integrazione
Quando il rispetto per l’uomo si sta sgretolando
Questo grande pazzo mondo è veramente troppo frustrante
E dimmi, amico, ancora ed ancora
Non credi che siamo al principio della fine?

Pensa a tutto l’odio che c’è nella Cina rossa
E dopo getta un occhio a Selma in Alabama
Ah, tu puoi girare per quattro giorni nello spazio
E quando torni giù è sempre il solito vecchio posto
Il rullo dei tamburi, l’orgoglio e il disonore
Tu puoi  nascondere la testa nella sabbia, senza lasciare traccia
Odia il tuo vicino, ma non dimenticare di dire le preghiere

E dimmi, amico, ancora ed ancora
Non credi che siamo al principio della fine?

No, no, tu non ci credi che siamo al principio della fine.

PHILIP  F.  SLOAN