E’ poesia?

Ho spesso trasferito nello scritto
d’anima mia i sogni e le bellezze
ed una penna é andata sempre
a riempire d’emozioni un foglio.
Mi chiedo adesso, all’occorrenza,
se è poesia questa sofferenza
che pure voglio registrar stasera,
chiaro d’inchiostro dalla china nera
come solerte garrulo ronzio.
Le affibbierò parole senza senso
‘sì da confonderla con vaga follia
ed ordinarle a brutto muso e lesto
di abdicar da un trono di regina.
Dovrò usare ingegno e fantasia
perché io presto la esorcizzi tutta
adoperando un po’ di tatto, forse,
e qualche verso d’abile ironia.

Aurelio Zucchi

Il politico

 
Non è…per niente
trasandato,
anzi,
l’aspetto è ben curato
 
Ha il sorriso accattivante
con
gli occhi penetranti,
 
e
 
sul volto serio…
non ha battiti di ciglia
 
Ha i movimenti
ben dosati…
ed i gesti equilibrati
 
E’ compìto …
con i gomiti  appoggiati,
 
e
 
non parla
con toni altisonanti
 
E’ un giocatore di ramino…
 
ogni mossa all’occorrenza,
e senza alcuna espressione
sul viso… d’emozione
 
Ha in comune col serpente :
 
il sangue freddo , il veleno
e della pelle …il mutamento

Ciro Germano

Sottovoce

Ce l’ho strozzato in gola
come suono a percussione
il battere di un sole
sulla stria di pelle
concessa all’occorrenza

-se il gioco vale la candela-

e condiviso solo per amore.

Solletica pareti diversificate
mutevoli per mano della scienza
riconvertite al tatto
di altre bendisposte
e occhi senza indugio

se a rimpolpare un dentro
estinto

tu venirmi incontro sottovoce.

Beatrice Zanini