Amaranta

Rubios, pulidos senos de Amaranta,

por una lengua de lebrel limados.

Pórticos de limones, desviados

por el canal que asciende a tu garganta.

Rojo, un puente de rizos se adelanta

e incendia tus marfiles ondulados.

Muerde, heridor, tus dientes desangrados,

y corvo, en vilo, al viento te levanta.

La soledad, dormida en la espesura,

calza su pie de céfiro y desciende

del olmo alto al mar de la llanura.

Su cuerpo en sombra, oscuro, se le enciende,

y gladiadora, como un ascua impura,

entre Amaranta y su amador se tiende.

§

Biondi, lucidi seni di Amaranta,
limati da una lingua di levriero.
Portico di limoni, dal sentiero
disviati che alla tua gola monta.

Rosso, un ponte di riccioli sormonta
il volto e incendia i tuoi ondulati avorii.
Morde e ferisce dei denti il biancore,
curvo, per aria, ti innalza nel vento.

Solitudine dorme in ombratura,
calza il suo piede di zeffiro e scende
dall’alto olmo al mar della pianura.

E il corpo in ombra, oscuro, le si accende,
e gladiatrice, come brace impura,
tra Amaranta e il suo amante si distende.

RAFAEL ALBERTI

Il vecchio

 
Del nuovo ora vivo
insieme alle mie rughe
veloce come la luce
il passato è già remoto
scritto nella mente a
sigillare momenti
eppure sono loro
le redini del presente
imbrigliate di galassie
solcano nuove strade.
Nella bacheca di un museo
“la donzelletta che vien dalla campagna”
resta…
Ora sfreccia in macchina
sulla strada del presente
lega a un olmo il tempo
arrivando prima della luce.

Rosy Giglio

Published in: on dicembre 21, 2011 at 07:14  Comments (9)  
Tags: , , , , , , , , , , , , , , , ,

A un olmo secco

A UN OLMO SECO

Al olmo viejo, hendido por el rayo

y en su mitad podrido,

con las lluvias de abril y el sol de mayo

algunas hojas verdes le han salido.

¡El olmo centenario en la colina

que lame el Duero! Un musgo amarillento

le mancha la corteza blanquecina

al tronco carcomido y polvoriento.

No será, cual los álamos cantores

que guardan el camino y la ribera,

habitado de pardos ruiseñores.

Ejército de hormigas en hilera

va trepando por él, y en sus entrañas

urden sus telas grises las arañas.

Antes que te derribe, olmo del Duero,

con su hacha el leñador, y el carpintero

te convierta en melena de campana,

lanza de carro o yugo de carreta;

antes que rojo en el hogar, mañana,

ardas en alguna mísera caseta,

al borde de un camino;

antes que te descuaje un torbellino

y tronche el soplo de las sierras blancas;

antes que el río hasta la mar te empuje

por valles y barrancas,

olmo, quiero anotar en mi cartera

la gracia de tu rama verdecida.

Mi corazón espera

también, hacia la luz y hacia la vida,

otro milagro de la primavera.

§

Al vecchio olmo, spaccato dalla folgore

e nel mezzo marcito,

con le piogge d’aprile e il sole a maggio,

sono spuntate alcune verdi foglie.

Oh, l’olmo secolare sopra il colle

ch’è lambito dal Duero! La corteccia

bianchiccia da un gialligno musco è tinta

nel tronco putrefatto e polveroso.

Come i pioppi canori, che sorvegliano

il cammino e la riva, non sarà

di rossicci usignuoli popolato.

S’arrampica su esso di formiche

un esercito in fila, e nelle viscere

tramano i ragni le lor grigie tele.

Olmo del Duero, prima che t’abbatta

con l’ascia il legnaiuolo, e il falegname

ti trasformi in un mozzo di campana,

stanga di carro o giogo di carretta;

prima che rosso nel camino arda

domani in qualche misera casetta

sull’orlo d’una strada;

prima che ti annienti un turbine e ti schianti

il soffio delle candide montagne;

prima che il fiume ti sospinga al mare

per valli e per burroni,

olmo, voglio annotare nei miei appunti

la grazia del tuo ramo rinverdito.

Anche il mio cuore aspetta,

alla luce guardando ed alla vita,

altro prodigio della primavera.

ANTONIO MACHADO Y RUIZ

Così tu verrai…

Come ogni sera tu verrai
ma non potrai fugare le mie ombre
verrai simulando certezza
ma ancora leggerò nei tuoi occhi la domanda.

Non ho risposte o non le posso dare
rodono ancora le antiche emozioni
rimaniamo così: olmo e vite
senza troppi perché
l’una all’altro aggrappati
nell’ultima stagione di vendemmia
un po’ dolce e un po’ aspra.

Viviana Santandrea

Published in: on giugno 12, 2010 at 07:14  Comments (3)  
Tags: , , , , , , , , , ,