Alla maniera del Limerick

Poesia “indeformabile”

ALA MANÎRA DAL LIMERÉCC

 L umarèl l andé int al fiómm
na maténna sänza lómm
con l’idéa ed psair pschèr
una sfójja o un calamèr
 
e agranplères só pr i mûr
pr ascultèr d avsén di fiûr
frecuentèr däl pésst ziclâbil
con poesî indeformâbil!
 
Mo al fiómm ch’l éra instizé
int un spéll al s arvulté
e ai fé una dåzza tèl
a cal pôver umarèl.
 

§

 
L’omarello andò nel fiume
una mattina senza lume
con l’idea di poter pescare
una sfoglia o un calamaro
 
e arrampicarsi su per i muri
per ascoltare da vicino dei fiori
frequentare delle piste ciclabili
con poesie indeformabili!
 
Ma il fiume che era infuriato
in un attimo si ribellò
e gli fece una doccia tale
a quel povero omarello. 

Sandro Sermenghi

Il Limerick è un breve componimento in poesia, tipico della lingua inglese, dalle ferree regole (nonostante le infinite eccezioni), di contenuto puntualmente nonsense e preferibilmente licenzioso, che ha generalmente il proposito di far ridere o quantomeno sorridere. Un limerick è sempre composto di 5 versi, di cui i primi due e l’ultimo, rimati tra loro, contengono tre piedi e dunque tre accenti (“stress“), il terzo e il quarto, a loro volta rimati tra loro, ne contengono solo due. Le rime seguono dunque lo schema AABBA.  Nel limerick più comune il primo verso deve sempre contenere il protagonista, un aggettivo per lui qualificante e il luogo geografico dove si svolge l’azione, mentre i restanti versi sintetizzeranno l’aneddoto e nell’ultimo verso (solitamente) viene richiamato il protagonista, magari definendolo meglio    [da Wikipedia] 

Published in: on febbraio 7, 2010 at 07:38  Comments (3)  
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