Dolore

ho chiuso le finestre perché sentivo freddo
che l’inverno abbia anticipato il suo arrivo
precedendo persino l’autunno?
dormivo forse mi dico, o sto dormendo.

la bambina dell’ombrellone accanto gridava:
mi bruciano i piedi
credette che la sabbia fosse una specie
di drago dormiente e se svegliato

ti scagliava a raffica le sue mille lingue
di fuoco invisibili.

Anileda Xeka

Published in: on giugno 6, 2012 at 07:49  Comments (3)  
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Un angolino di niente

Girovagando nella mente
affannata dai pensieri
cerco un riparo ai problemi che impellono.

Un ombrellone di raso lucente
una sdraio su cui riposare
i raggi del sole che riscaldano il cuore.

Un angolino di niente
dove cresce erba dai mille colori
i fiori non appassiscono mai
un fiume tranquillo
una sorgente da cui dissetarsi.

Una notte stellata
con amiche fatine
che con magiche melodie
accompagnano il dolce sonno.

Tu accanto a me mi tieni per mano
nella lunga strada del cielo.

Maristella Angeli

Temporale

Lingua di fuoco sul mare
grigio-nero compatto
rombo che squassa le viscere
vento impetuoso
La spiaggia si veste di scuro
un ombrellone vola via
un cactus stupito brilla di verde
un gabbiano pigro
fa barchetta sull’acqua
Gocce violente  sferzano i flutti
l’acqua di cielo frusta le onde
lampo di luce diabolica
brontola l’orizzonte
un raggio di verde
e il cielo s’acquieta
Rapito ammiro
attonito contemplo
m’inebrio e inspiro
energia vitale
e disperatamente
me ne nutro.

Sandro Orlandi