Come ho potuto essere così cieco?

HOW COULD I BE SO BLIND?

Cold sands of time
(Winds that blow as cold as ice,
Sounds that come in the night)
Shall hide what is left of me?
(Come from Paradise.)
I’ve been through times when no one cared.
(Words that were mine,)
I’ve seen clouds in empty skies
When one kind word meant more to me.
(Shall last as a memory.)
Than all the love in Paradise.
I believed in my dreams.
Nothing could change my mind.
Till I found what they mean
Nothing can save me now.
“And all my days are trances,
And all my nightly dreams
Are where thy dark eye glances,
And where thy footstep gleams
In what ethereal dances
By what eternal streams”.

§

Fredde sabbie del tempo
(Venti che soffiano tanto freddi quanto il ghiaccio,
suoni che provengono dalla notte)
devono nascondere ciò che è rimasto di me?
(vengono dal Paradiso).
Ho varcato le porte del tempo quando nessuno osava.
(Parole che erano mie)
Ho visto nuvole a ciel sereno,
quando una sola parola significava molto di più per me
(devono durare come la memoria.)
di tutto l’amore nel Paradiso.
Ho creduto ai miei sogni.
Nulla poteva mutare la mia opinione,
finchè ho scoperto che cosa significano.
Nulla può salvarmi adesso.
“E tutti i miei giorni sono estasi,
e tutti i miei sogni notturni
sono dove i tuoi occhi scuri brillano
e dove il rumore dei tuoi passi luccica
in quali eteree danze,
con quali eterne correnti”.

EDGAR ALLAN POE

Diritto

“Se tutti gli uomini, meno uno, avessero la stessa opinione, non avrebbero diritto di far tacere quell’unico individuo più di quanto ne avrebbe lui di far tacere, avendone il potere, l’intera umanità”

JOHN STUART MILL

Published in: on settembre 2, 2011 at 07:43  Comments (2)  
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Fieri Italiani!


C’è voluto Benigni
per scuoter l’opinione,
e ricordarci  la Storia
della nostra Unione;
c’è voluta l’arguzia
dell’uomo comune,
per inneggiare la Patria,
i fatti e  gli eroi,
e burlare
il  verde “stemmato”
ignorante, arrogante
e irriconoscente…
per il sangue versato;
e
non ci si magnifichi
per ciò che siam stati,
ne è piena la storia
del nostro passato,
e
si resti orgogliosi
per il qui d’esser nati
e
si emulino gli eroi,
quali nostri antenati
e
imperterriti, fieri …
d’esser Italiani

Ciro Germano

Published in: on marzo 21, 2011 at 07:12  Comments (5)  
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DIALOGO DI UN VENDITORE DI ALMANACCHI E DI UN PASSEGGERE

Vend. Almanacchi, almanacchi nuovi; lunari nuovi. Bisognano, signore, almanacchi?

Pass. Almanacchi per l’anno nuovo?

Vend.   Sì signore.

Pass.   Credete che sarà felice quest’anno nuovo?

Vend.   O illustrissimo, sì, certo.

Pass.   Come quest’anno passato?

Vend.   Più più assai.

Pass.   Come quello di là?

Vend.   Più più, illustrissimo.

Pass.   Ma come qual altro? Non vi piacerebb’egli che l’anno nuovo fosse come qualcuno di questi anni ultimi?

Vend.   Signor no, non mi piacerebbe.

Paas.   Quanti anni nuovi sono passati dacchè voi vendete almanacchi?

Vend.   Saranno vent’anni, illustrissimo.

Pass.   A quale di cotesti vent’anni vorreste che somigliasse l’anno venturo?

Vend.   Io? Non saprei.

Pass.   Non vi ricordate di nessun anno in particolare, che vi paresse felice?

Vend.   No in verità, illustrissimo.

Pass.   E pure la vita è una cosa bella. Non è vero?

Vend.   Cotesto si sa.

Pass.   Non tornereste voi a vivere cotesti vent’anni, e anche tutto il tempo passato, cominciando da che nasceste?

Vend.   Eh, caro signore, piacesse a Dio che si potesse.

Pass.   Ma se avestge a rifare la vita che avete fatta nè più nè meno, con tutti i piaceri e i dispiaceri che avete passati?

Vend.   Cotesto non vorrei.

Pass.   Oh che altra vita vorreste rifare? La vita c’ho fatta io, o quella del principe, o di chi altro? O non credete che io, e che il principe, e che chiunque altro risponderebbe come voi per l’appunto; e che avendo a rifare la stessa vita che avesse fatta, nessuno vorrebbe tornare indietro?

Vend.   Lo credo cotesto.

Pass.   Nè anche voi tornereste indietro con questo patto, non potendo in altro modo?

Vend.   Signor no davvero, non tornerei.

Pass.   Oh che vita vorreste voi dunque?

Vend.   Vorrei una vita così come Dio me la mandasse, senz’altri patti.

Pass.   Una vita a caso, e non saperne altro avanti, come non si sa dell’anno nuovo?

Vend.   Appunto.

Pass.   Così vorrei ancor io se avessi a rivivere e così tutti. Ma questo è segno che il caso, fino a tutto quest’anno ha trattato tutti male. E si vede chiaro che ciascono è d’opinione che sia stato più o di più peso il male che gli è toccato che il bene; se a patto di riavere la vita di prima con tutto il suo bene e il suo male, nessuno vorrebbe rinascere. Quella vita ch’è una cosa bella, non è la vita che si conosce, ma quella che non si conosce; non la vita passata, ma la futura. Coll’anno nuovo, il caso incomincerà a trattar bene voi e me e tutti gli altri, e si principierà la vita felice. Non è vero?

Vend.   Speriamo.

Pass.   Dunque mostratemi l’almanacco più bello che avete.

Vend.   Ecco, illustrissimo. Cotesto vale trenta soldi.

Pass.   Ecco trenta soldi.

Vend.   Grazie, illustrissimo: a rivederla. Almanacchi, almanacchi nuovi; lunari nuovi.

GIACOMO LEOPARDI

Commissione

COMMISSION

Go, my songs, to the lonely and the unsatisfied,
Go also to the nerve wracked, go to the enslaved by convention,
Bear to them my contempt for their oppressors.
Go as a great wave of cool water,
Bear my contempt of oppressors.

Speak against unconscious oppression,
Speak against the tyranny of the unimaginative,
Speak against bonds.
Go to the bourgeoise who is dying of her ennuis,
Go to the women in suburbs.
Go to the hideously wedded,
Go to them whose failure is concealed,
Go to the unluckily mated,
Go to the bought wife,
Go to the woman entailed.

Go to those who have delicate lust,
Go to those whose delicate desires are thwarted,
Go like a blight upon the dullness of the world,
Go with your edge against this,
Strengthen the subtle cords,
Bring confidence upon the algae and the tentacles of the soul.

Go in a friendly manner,
Go with an open speech.
Be eager to find new evils and new good,
Be against all forms of oppression.
Go to those who are thickened with middle age,
To those who have lost their interest.
Go to the adolescent who are smothered in family___
Oh how hideous it is
To see three generations of one house gathered together!
It is like an old tree with shoots,
And with some branches rotted and falling.

Go out and defy opinion,
Go against this vegetable bondage of the blood.
Be against all sorts of mortmain.

§

Andate, mie canzoni, dai solitari e dagli insoddisfatti,
Andate anche da chi ha i nervi a pezzi, dagli schiavi delle convenzioni,
Portate loro il mio disprezzo per i loro oppressori.
Andate come un’onda d’acqua fresca,
portate il mio disprezzo per gli oppressori.

Parlate contro l’oppressione inconscia,
Parlate contro la tirannia di chi è privo di fantasia,
Parlate contro i vincoli.
Andate dalla borghesia che sta morendo della propria noia,
Andate dalle donne dei sobborghi.
Andate da quelle orrendamente maritate,
Andate da coloro il cui fallimento è celato,
Andate dai malaccompagnati,
Andate dalla moglie comprata,
Andate dalla donna ereditata.

Andate da coloro che hanno una concupiscenza delicata,
Andate da coloro i cui desideri delicati vengono frustrati,
Andate come peste sull’ottusità del mondo;
Andate contro di essa con il vostro taglio,
Rafforzate le corde sottili,
Recate fiducia alle alghe e ai tentacoli dell’anima.

Andate in maniera amichevole,
Andate con parlar aperto,
Siate tesi a scoprire nuovi mali, nuovi beni,
Siate contro ogni forma di oppressione.
Andate da coloro che sono ispessiti dalla mezza età,
Da coloro che hanno perso ogni tipo d’interesse.

Andate dagli adolescenti soffocati dalle famiglie-
Oh quanto è odioso
Vedere tre generazioni della stessa famiglia riunite!
E’ come un vecchio albero con dei germogli,
E con alcuni rami marci e cadenti.

Andate e sfidate l’opinione pubblica,
Andate contro questa schiavitù vegetale del sangue.
Siate contro ogni forma di manomorta.

EZRA POUND