Apri il cuore

.
alla dolcezza e
dai bui sepolcri
emerge l’aprile
sulla collina intatta.
Ritrovi
il campanile
tra gli olivi
dall’organo
una toccata e fuga.
.
Graziella Cappelli
Published in: on aprile 24, 2012 at 07:30  Comments (8)  
Tags: , , , , , , , ,

Insinuarsi…

Forse la vita migliore

sul tempo e sulla gravità è
passare senza lasciare tracce,
passare senza lasciare un’ombra
sulle pareti…
                Forse prendere con
la rinuncia? Cancellarsi dagli specchi?
Così, come Lermontov nel Caucaso,
insinuarsi senza inquietare le rocce.
Forse il migliore diletto
è, col dito di Sebastian Bach,
non sfiorare l’eco dell’organo?
Sfaldarsi senza lasciare le ceneri
per l’urna…
            Forse prendere con
l’inganno? Farsi cancellare dalle latitudini?
Così, insinuarsi nel Tempo come
nell’oceano, senza inquietare le acque…
MARINA IVANOVNA CVETAEVA

L’organo

 
 
 
Suona un organo
nella cattedrale
vuota.
Si scioglie
il cielo d’inchiostro
colando sulle pareti
marmoree.
Una vampa
mi scuote
ai toni bassi e solenni
che irrompono
in ogni ricettacolo
innalzando
l’anima.

Graziella Cappelli

Published in: on ottobre 5, 2011 at 07:28  Comments (16)  
Tags: , , , , , , , ,

Restami dentro


Restami dentro come energia pura
e la strada sarà meno dura
sempre in salita
ora e sempre
che poi sono questo momento
di erba bagnata dalla rugiada
di prima mattina
ed io son sola proprio come prima
ma con te dentro.
Restami dentro respiro
come battito prima e ultimo,
come cellula di ogni organo
continua a funzionare
io tenterò di farmi meno male,
tu restami dentro
come gli amici che non ho
risucchiati dal tempo
impressi nella memoria
mia di corpo ed anima,
ma tu restami dentro.

Maria Attanasio

Published in: on febbraio 11, 2011 at 07:08  Comments (7)  
Tags: , , , , , , , , , , , , , , , ,

Largo from Serse


Fluisce la dolcezza
in questo largo di Haendel
che sulle note di un’organo
su acque palustri
mi conduce.

Canta
il flauto di Pan
e l’anima
s’apre al pianto
si nasconde
tra i giunchi
un richiamo d’amore
si perde
tra il vento
e le canne.

Graziella Cappelli

Published in: on ottobre 26, 2010 at 07:22  Comments (10)  
Tags: , , , , , , , , , , , , ,

Il cielo in una stanza

Quando sei qui con me
questa stanza non ha più pareti
ma alberi,
alberi infiniti
quando sei qui vicino a me
questo soffitto viola
no, non esiste più.
Io vedo il cielo sopra noi
che restiamo qui
abbandonati
come se non ci fosse più
niente, più niente al mondo.
Suona un’armonica
mi sembra un organo
che vibra per te e per me
su nell’immensità del cielo.
Per te, per me,
nel cielo.

GINO PAOLI

Published in: on settembre 15, 2010 at 07:25  Comments (4)  
Tags: , , , , , , , , ,

…Solitudine settima

Il silenzio
concentra la parola
in dolce e lieve
solitudine settima

Percettibili varianti
anche il respiro
l’ansimo l’urlo il capogiro
il pianto

Suono impietoso
d’ organo di cattedrale
convulso cuore

Anche gli ulivi
in solitudine settima
trascendono
e convergono
sulla tua figura

S’inchinano
le canne al vento
gli occhi
al cielo

Silvano Conti