Ricordi azzurro-chiari

Oh esiliati dell’anonima montagna,
Oh gioielli dai nomi soffocati nella palude del silenzio,
Oh voi, di cui il ricordo pallido si è smarrito
nell’acqua torbida del mare della dimenticanza,
dov’è finita la limpida origine dei vostri pensieri?
Quale mano devastante si è portata via i vostri volti aurei?

In questo vortice, artefice del buio,
dov’è finita la vostra calma lunare?
Se, dopo questo tormento, portatore di morte,
il mare si calmasse,
se le nuvole si svuotassero di sofferenza,
se la luna portasse affetto,
giungerebbe il sorriso?

Se il cuore della montagna si intenerisse,
crescerebbe l’erba e ci sarebbe l’abbondanza?
Sulle sue alte vette, uno dei vostri nomi diverrebbe il faro?
La comparsa dei vostri ricordi azzurro – chiari,
darebbe speranza agli occhi stanchi dei pesci spaventati
dal tumulto del torrente?

NADIA ANJUMAN

La luce nella lampada

Non mi adombro se non capisco
cosa si celi
dietro la luce nella lampada…
quanto ancora possa ridefinire i contorni dell’immagine
di me
fino a trasformarne l’origine
e la genesi
non saprei
dipende dai sorgere dei soli dal tramontar di stelle e lune
dalla musica che cambia le mie note sopra il rigo
ed io ricambio dei favori
la luce con il buio.

Enrico Tartagni

Published in: on marzo 21, 2012 at 07:33  Comments (4)  
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Il gatto di pietra rossa

Il Silenzio dentro me è…
sapere che avrò sempre una scelta
e un viaggio felice senza destinazione
vivere sin dall’origine nel posto sbagliato
ricordare ciò che ho visto ad occhi chiusi
toccare un fiocco di neve che non cade mai
è la pazienza del cacciatore che mi fa aspettare
l’amore che a tutto mi serve prima della risposta
il silenzio è l’enigma
il gatto di pietra rossa
a guardia del giardino dei miei labirinti.

Enrico Tartagni

Diamante

Dal diamante non nascono amori,
dal diamante non nasce niente,
luce o musica in sezioni.
Un diamante nella mente,
il meglio della mia corsa nella vita,
ogni momento che m’arriva mi è diamante,
bianco sulla luna, o fuso su nel sole,
un diamante tutto è per me ora e adesso,
nell’ombra della vita,
piccolo o lontano che sia, un diamante,
tutto è adesso se sta nel centro,
se tutto è all’origine dal centro,
un diamante non è niente,
se non lo raccolgo,
se non lo taglio…
niente nasce dal diamante
se non l’intaglio con la morte.

Enrico Tartagni

Published in: on aprile 14, 2011 at 07:15  Comments (2)  
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Ali di seta

Dona l’arcobaleno un filamento
che tessitrici muse ci han foggiato
crisalide libratasi nel vento
magico incanto del divin creato.

Nutresi all’armonia di libertà
ch’origine trovò a forar di guscio
raggiante per cotanta immensità
gioì di volo al salutar dell’uscio.

La maraviglia di stupor s’inchina
al passo suo regal bellezza pura
che grazia di sorgente dea marina
s’affanna a paragon d’equal natura.

Con leggiadra movenza ella carezza
un pavido evocar d’età passata
sembiante a sapor di giovinezza
che al navigar di vita s’è celata.

Foschi frammenti d’un sentor lontano
a raffiorar pensier poco si mostra
che l’animo smarrito al quotidiano
negar si suole il dondolar di giostra.

L’esister di cangianti ali di seta
sguardo rapisce col segnar di danza
fremente d’esser fior d’unica meta
ch’ogni petalo vibra di speranza.

Ma è d’apparir fugace la farfalla
che al volteggiar maliarda adulazione
posa gentil al profferir di spalla
poi aleggia e s’invola l’emozione.

Gian Franco D’Andrea