Bambine

(a Melissa)

Libellule posate sul cielo
a balzi invadono i tu-tu delle tortore
mentre noi
bambine a boccuccia di rosa coltiviamo arancini di riso.

Codini di seta e farfalle, splendiamo in un giorno d’aprile
allegra l’altalena del sole
amico del giorno che dondola
siamo appaiate e vicine
con occhi mai stanchi, spettacoli vaganti
sentiamo il treno che fischia
al parco divertimenti, sulla giostra dei cavalli
schioccano rossori di gote che trasformano l’aria
e i palloncini delle tue piccole mani mi afferrano dentro una favola!

Aurelia Tieghi

Amore


C’era negli occhi
nei tuoi occhi di falco
sempre vigili e arditi
mai chiusi
neanche la notte
c’era oggi
un amore liquido
per quei ragazzi
che t’hanno preso il cuore
per Alma che t’ha rapito
i giorni
per i fogli scritti di saliva e sputo
per la mortadella al pistacchio
le corse sul Musinet
di notte come ladri
la panna montata alla mattina
il greco imparato per Lino
e la trigonometria per Poppi
le ore la notte ad aspettare
l’ansia del laboratorio sfrattato
l’esame non passato
i conti e le risate
lei con i palloncini sotto la neve
noi a cantare
Pierrot con la lacrima
sotto il  balcone
c’era tutto questo e poi ancora
quando hai smesso di vedere
e finalmente quegli occhi
occhi d’agnello
si sono
dolcemente chiusi.

Tinti Baldini