Le strade non portano

LOS CAMINOS NO VAN

Los caminos no van
a ningún fin, que todos
acaban en nosotros.
La llama del crepúsculo
nos funde en uno sólo.
Hermoso es caminar,
soñar, cantar. Hermoso
ser una gran ternura
con un corazón próximo,
(con un dolor remoto).
La tarde se desnuda,
muestra sus hondos oros.
Encanta cada forma
con su vino glorioso.
Ya no hay nada : – pasado,
futuro, sombras, gozos -,
por fuera de nosotros.
La tarde desempolva
su cálido tesoro.
sus pámpanos de fuego
zuman en nuestros ojos.
La tarde es nuestra. El mundo
se hizo para nosotros.
Somos su centro vivo
y gira el tiempo en torno.
Pasa y no puede herir
con su dolor remoto
nuestro corazón próximo.
Los caminos no van
a ningún fin, que todos
acaban en nosotros.

§

Le strade non portano
a nessuna meta; tutte
terminano in noi.
La fiamma del crepuscolo
ci fonde in unità.
È bello camminare,
sognare, cantare. Bello
essere gran tenerezza
con un cuore vicino,
(con un dolore remoto).
La sera si denuda,
mostra i suoi ori profondi.
Ogni forma ci incanta
col suo vino gioioso.
Ormai non c’è nulla: – passato,
futuro, ombre, gioie –,
fuori di noi.
La sera spolvera
il suo caldo tesoro.
I suoi pampini di fuoco
stillano nei nostri occhi.
La sera è nostra. Il mondo
fu fatto per noi.
Siamo il suo centro vivo
e gira il tempo intorno.
Passa e non può ferire
col suo dolore remoto
il nostro cuore vicino.
Le strade non portano
a nessuna meta; tutte
terminano in noi.

JOSÉ HIERRO DEL REAL

L’autunno di mio padre

 
Ora ti guardo disfare il filo
lo stesso che avvolgeva la vite
mentre taglio sarmenti
dolcemente ti scruto
arrotolare la tua vita
in quella matassa.
Sembra l’ultimo saluto
a pampini ruggine
a gocce di vita.
Il tuo sguardo che sa
dove porta la strada, e
negli occhi una dolce tristezza.

Rosy Giglio

Published in: on dicembre 11, 2011 at 06:59  Comments (7)  
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D’autunno è con noi

D’autunno è con noi
ogni foglia e ghianda
ed è raggiunto il cielo.
Fra le avellane svolazza
la palomba ferita,
freme il sottobosco
agli scoppi
dei ricci di castagna.
Dolcissima è l’ultima uva
celata fra i pampini rossi,
sul fianco dei monti sale
il fumo delle carbonaie.
A sera
io provo il caldo smemorato
delle castagne,
del torbido vino,
il più nudo corpo
della mia donna.

PAOLO VOLPONI

Carestia

Petali caduti
uno ad uno
sulla terra i solchi
sterili
e carestia i dintorni.
La prossima stagione
mendicherà tra i pampini
la sua vendemmia
ma dalla coppa mescere
le lacrime
e la bottiglia ancora vuota.

Beatrice Zanini

Published in: on maggio 9, 2010 at 07:22  Comments (4)  
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