Ehi, della vita!

REPRESÈNTASE LA BREVEDAD DE LO QUE SE VIVE, Y CUÀN NADA PARECE LO QUE SE VIVIÒ

“¡Ah de la vida!”… ¿Nadie me responde?
¡Aquí de los antaños que he vivido!
La Fortuna mis tiempos ha mordido;
las Horas mi locura las esconde.

¡Que sin poder saber cómo ni a dónde
la salud y la edad se hayan huido!
Falta la vida, asiste lo vivido,
y no hay calamidad que no me ronde.

Ayer se fue; mañana no ha llegado;
hoy se está yendo sin parar un punto:
soy un fue, y un será, y un es cansado.

En el hoy y mañana y ayer, junto
pañales y mortaja, y he quedado
presentes sucesiones de difunto.

SI RAPPRESENTA LA BREVITÀ DI CIÒ CHE SI VIVE, E QUANTO APPARE NULLA CIÒ CHE SI È VISSUTO

“Ehi, della vita! Nessuno mi risponde?

Qui tutti gli anni passati che ho vissuto!

la fortuna ha addentato il mio tempo;

le ore le nasconde la mia pazzia.

Che io non possa sapere  come nè dove la salute e l’età siano fuggite!

Manca la vita, rimane il vissuto,

e non c’è calamità che non mi circondi.

Ieri fu, domani non è ancora giunto;

oggi se ne sta andando senza fermarsi un istante;

sono un fu, e un sarà, e un è stanco.

Nell’oggi e nel domani e ieri congiungo

pannolini e sudario, e son rimasto

eredità presente di defunto.

FRANCISCO DE QUEVEDO Y VILLEGAS