Se puoi

Se puoi,
rimani ancora addormentata
tra le assordanti note
che il fiato dei tuoi anni
emette sull’altare della tua bellezza.

Ai miei cresciuti occhi io chiedo
i tuoi capelli e un tuo sorriso
e torno indietro lesto
a incorniciare panorami azzurri.

Al tuo risveglio muto,
vorrei poter spiare piano
le nuove fantasie di donna
e lo sbadiglio che accarezza il giorno.

Se puoi,
rimani ancora accoccolata
al primo gioco della vita,
sfiora il tuo domani con clandestina idea
e non fissare il vuoto oltre il cancello.

Io intanto misuro la mia maschera
e ritento il mio passato.

Poi mi assale un pianto di protesta
e sciupo tutto, anche una chimera.

Ridestami al suono delle tue parole,
ritemprami all’acqua della giovinezza
e dimmi pure che non è peccato
cercare l’eco della tua musica.

Aurelio Zucchi

Io non sono me

Non risiedo, no,
nei panorami che ammiro
nei suoni che ascolto,
nelle azioni che compio
non v’è il mio essere.
Nè quel che tu ami, sono,
non quel che tu vorresti sia
o quel che di me ameresti
se io fossi come vuoi.
Curo i miei pensieri,
con prudenza elaboro
concetti, dati che parlino
raccontino chi sono,
che viaggino espressi, prudenti
nell’altro che pare sia davvero,
tanto, quant’anzi io non sono.
Non riconosco miei i pensieri
quando non uditi tornano balzando
come palline magiche incolori
respinte da muri solo umani
che sanno di indifferenza.
Scelgo di non abbandonarli,
affanno allora per riaverli
che propaggini dell’anima li stimo,
ma nell’ansimo, una volta ancora,
io non sono me.

Daniela Procida

Attendo

Attendo…ma cosa attendo?
Forse ancora una scintilla
uno spruzzo di colore
un pizzico d’illusione
che riscaldi il gelo
dell’inverno nel mio cuore…
Attendo…
Forse due note stonate
da porre sul rigo
di un pentagramma
da rifare…
Attendo….
E nell’attesa forzata
respiro di fantasia
del mio immaginario
viaggi e panorami
da fotografare
Attendo
Nel mio limbo
ancora una speranza
una certezza , una vita
da ricominciare…

Beatrice Zanini