Sogno d’amore

Ma il grande sogno d’amore,
quell’amore che ci brucia
fa volare, esiste ancora?
Su, riprendiamo a parlare
dell’amore! Ecco, in poche
poesie che certo non raggiungeranno
le vette di AMO di Majakovskij
oppur di un sonetto dell’Aretino,
la storia-parabola di un amore,
dal primo incontro che origina
il curioso desiderio
al passaggio dal culmine agognato,
quindi al finale, la morte.
E il poi? Chi mai lo saprà?

Sandro Sermenghi         (da “Poemetto”)

L’Inganno

La prima volta
non sembri che acqua immacolata,
battesimale piovischio
discreto minuto,
quasi lusinga
sul peristilio sedotto
d’una antica Residenza.

Ed invece…

Al profilarsi irreale del levante
non spargi che umide schegge,
frantumi di schizzi crocchianti,
lontani calpestii.

Sono l’Ore nostre dolenti
dal boccio passito
ore sorbite ormai divorate.

Non sei che infinito ponente,
tronfio picchiettio delle dita
sulla corta parabola del Domani.

Un regolare cessare di cicli
dove Ieri è già meno d’un sogno
e l’Oggi non è che agonia.

Daniela Procida

Parole all’amore


Vorrei che la mia fantasia
volando più in alto
giungesse al tuo spirito,
cogliendo
nella sua piena parabola
l’intimo senso
dell’accogliere,
spartire,
aderire,
afferrare, gioiosi di noi
le fragranze del giorno.
A te dono il mio tempo,
i miei pensieri.
La mia poesia.
Ti prego, percorrimi
o anticipami, se non
procediamo per mano.
Attendimi in cima,
se scaliamo il mondo
da versanti differenti;
e garriamo insieme
al vento del momento,
ben stretti al pennone
del sogno
Immensi monumenti
l’umiltà innalza
nell’anima.

Flavio Zago