Proprio io

 
Possiamo scambiarci
per tutta la vita
anime
con le nostre anime.
.
Ma che importa se stiamo camminando
.
Che importa
se andiamo da poco tempo
o da molto, insieme
.
Se stiamo così
come lamenti dimenticati
.
Se stiamo
uniti a qualcosa
.
Se qualcuno
non può più comprenderci
.
E così anch’io
ho un’ora del giorno
.
Un’ ora minore
che vorrei accendere
e che vorrei accendermi
.
Un’ora
che volerei
per l’inutile voliera del letto
.
Proprio io
che adesso
conosco la nascita a memoria
.
Io stesso che in fondo
non ho fatto altro
della mia vita
.
Perchè sono qui?
Eppure
sono qui
.
Io sono un passaggio
.
La clessidra
da una mano all’altra
.
Io sono un diario
delle mie piccole
umili cose

Antonio Blunda

Published in: on giugno 25, 2012 at 07:34  Comments (3)  
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Ho raccolto chiavi…

Ho raccolto chiavi lungo le strade della vita,
percorrendo vicoli e perlustrando angoli
con nel cuore la disperata e dolorosa ansia
che nasce nel cercare di cogliere
il senso segreto, nell’immobile bellezza,
dell’atmosfera creata da un bacio appassionato.

Ho raccolto chiavi lungo il cammino
dall’aspetto malinconico nell’apparenza,
mentre la luna diafana e trasparente
impotente udiva parole intrise di menzogne
che come pulviscolo ricoprivano
le orme lasciate dal mio passaggio.

Ho raccolto chiavi nel mio peregrinare
nell’illusione, di trovare ancora
in un futuro intatto e armonioso,
gocce sanguigne sul virginale candore
di una pagina in attesa di parole
nate dal cuore di chi non ha paura della verità.

Patrizia Mezzogori

Riprendo il cammino

Cadenzati passi
calibrati giri
intorno a cerchi concentrici

ricerca di un’uscita
di un passaggio segreto
ove il tempo non giunga

labirinti percorro
cerco libertà
in assenza di peso

mi cospargo di lavanda
purifico il mio animo
da negative energie

riprendo il cammino
innalzo bandiere
le dipingo di rosso
come il sangue di ognuno

Maristella Angeli

Lungo la laguna

Gustavamo l’odore salmastro
della laguna picchiettata
dalla pioggia insistente.
Stretti camminavamo sfidando
le raffiche di vento
che piegavano l’ombrello.
Le canne fischiando plaudivano
al nostro passaggio
e i pioppi dondolando le alte cime
sussurravano frasi d’amore mai dette.

Nino Silenzi

Published in: on aprile 21, 2012 at 07:37  Comments (7)  
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Tungsteno

ho smesso la capriola e il ciangottare
io sasso
non ho da offrire miele né riparo
a nessun uomo e a nessun dio
io sola
cuore subossidato
che non ho messo mai radici mai

sul dente di leone ha vinto il vento
su di me sarà fulmine e saetta
a scavare in un giorno apocalittico
la ragione del mondo

ora mi fa solletico il passaggio
della bufera piccola da tasca
io impavida
sfido me stessa ed ogni mio pensiero
e quanto
di mia bellezza fosse malachite
anche il pudore
di non offrirmi grumo infinitesimo
a chi mi ha regalato l’universo

Cristina Bove

La morte è la curva della strada

A MORTE É A CURVA DA ESTRADA

A morte é a curva da estrada,

Morrer é só não ser visto.

Se escuto, eu te oiço a passada

existir como eu existo.

A terra é feita de céu.

A mentira não tem ninho.

Nunca ninguém se perdeu.

Tudo é verdade e caminho.

§

La morte è la curva della strada,
morire è solo non essere visto.
Se ascolto, sento i tuoi passi
esistere come io esisto.

La terra è fatta di cielo.
Non ha nido la menzogna.
Mai nessuno s’è smarrito.
Tutto è verità e passaggio.

FERNANDO PESSOA

Published in: on aprile 1, 2012 at 07:18  Comments (4)  
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Quandanco se finisser gli universi

 
Fiori,  come pensieri,
si ergono nell’aria
e nell’aulir svelto del vento,
spesso feroce,  e d’improvviso accento.
Il lago di un azzurro
più lucente dal Sole, prodigo,
ché di  marina indora
tra prato alpino e rivo spumeggiante.
Attesa al primo balzo,
alto,  il camoscio,
di vetta in vetta sempre più vicino,
poco ha di meno di un fortùito inconscio.
Il salto dell’umano
studiato e meno vano
non raggiunge l’amore:  pesa
di odio che lo circonda, immersi  siamo.
E la condanna è questa!
Noi siamo eterni:  saremo,
di passaggio, per l’Eterno avvenire,
quandanco se finisser gli Universi.
Solo Pace, Bontà, Perdòno, Amore
potranno  unirci al Primo Creatore.

Paolo Santangelo

Ho incontrato un elfo

Nel bosco dei miei sogni
di pochi centimetri quadrati
apparve un elfo strano
che veniva da un mare lontano
col suo gommone di legna.

Si posò sull’albero della mia vita
e lo fece traballare.
Fece cadere molte cose mie
amore pensieri sentimenti
tutti a terra spaventati
dalle sue occulte alchimie

Urlando ma sognando
me ne stavo andando
sulle ali del mio pensiero
ma l’elfo mi arrestò
e mi disse che era fiero
di avermi incontrato
mentre io già credevo
di non far parte di questo creato.

L’elfo ridente mi girò intorno
ed io malfidente chiusi gli occhi
perchè mi pareva di essermi
trovato nel bosco dei balocchi.

Con orbite grandi e verdi
l’elfo mi sorrise e saggio
mi invitò ad uscire e a non sognare
tanto, diceva lui, la vita è di passaggio
come i sogni gli amori e i sentimenti
che valgono fino a quando li alimenti.

Gavino Puggioni

Cammino

.
Cammino tra ombre di passaggio,
abbracciando lo spazio
in cerca di un pertugio
per sfuggire alla selva di grida disumane,
che dilagano tra pestilenze
e speranze frantumate
su strade lastricate d’inutilità.
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Patrizia Mezzogori
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Published in: on gennaio 27, 2012 at 07:49  Comments (20)  
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Il matto della casa in fondo al vicolo

sono le quattro, ancora è notte
e lui
cammina a squarciagola
bambino incanutito e incomprensibile
si rivolge ai camini e alle girandole
berretto scivolato sulla nuca
la camicia sgargiante
quando lo coglie il sole nella piazza
ha fatto il pieno della sua nottata

i cani lo conoscono
restano silenziosi al suo passaggio
il suo sbraitare
arriva da ogni punto del paese

a volte si rivolge alla sua ombra
le parla oltre la spalla
credo che l’accompagni un suo custode
misterioso e invisibile

l’ho visto parlottare sul sagrato
a pecore e pastori d’un presepio
e con un cencio immaginario in mano
tergere il cielo a specchio
ad un passante che osservava zitto
_vieni con me _ gli ha detto
che qui son tutti savi da legare.

Cristina Bove