L’intorno storico

occhi, solo occhi
per svestire
forme in prossimità
della porta accanto.

occhi, solo occhi
per schiuderla distrattamente:
un affascinante
sole eclissato
dal trambusto di una pausa
investendo
la vita altrui
di cuoio bollente
come una cintura
di afoso marchio proprio,
di moda irrilevante,
di notizia,
di boom saltato in aria.

occhi, solo occhi
nel guardare
la povertà altrui
e dir contenti:
^ non tocca a me! ^

marcisce l’Umano,
insieme all’Altruismo
in un ballo
d’ogni momento
sbirciato…
…. …. ….

intorno a noi.
con una mano
nel portafoglio
da tenere gelosamente
custodito
…. …. …. ….
e l’altra
nell’Indifferenza,
nel Far Finta del Non Vedere.

Glò

Punto e a capo

C’è il tuo sorriso
Su quell’aquilone
Vola già altissimo
Fra nuvole e sole

Vorrei volare
Esserci anch’io
Ma il mio filo è corto
Non è come il tuo

Strada diritta
Strada deviata
Sarà quella giusta
O quella sbagliata?

Porta nel centro
Di una radura
Di una foresta
Che fa un po’ paura.

C’è un pozzo profondo
Pozzo di dolore,
sento una morsa
che mi stringe il cuore.

Il tempo è scaduto,
futuro da inventare,
metto una pausa
per non sbagliare.

Cerco la mia vita
La cerco adesso
Ma c’è l’accento
Dove non posso.

Profumo di malva,
di pesca, di the,
la mia maglietta
profuma di te.

sento che dentro
qualcosa è cambiato,
ma non è abbastanza
e non ho più fiato.

guardo i miei occhi
dentro lo specchio,
mi sento giovane
mi vedo vecchio

eppure so che
il momento è venuto
metto un bel punto,
punto e a capo

poi seguo il tuo odore
che lascia la scìa
metto il tuo amore
nella malinconìa

laddove c’era solo
un buco nero
ora c’è amore
è il tuo, ed è vero

ecco che il sogno
diventa realtà
metto speranza
e serenità

c’è il tuo sorriso
su quell’aquilone….
.….È accanto al mio
Fra nuvole e sole.

Sandro Orlandi