Preghiera

Passi solitari risuonano sul selciato,
lembi dispersi di un sentimento
che disperato volge lo sguardo al cielo
nella vana speranza di una luce.

Accade così, che il dolore
diventa luogo fermo nella vita
come autunno macchiato di lacrime
e in una notte buia come pece,

il cuore scoppia nell’enorme
grido di rabbia e ribellione
per le ingiustizie di un mondo
dove vige crudeltà e indifferenza

mentre una preghiera s’eleva lieve
al cielo illuminato dal sole nascente,
potenza misteriosa gravida di suoni
nell’immenso amplesso di palpiti,

in cerca d’una presenza amica
che asperga gli uomini di luce pura
sì che gli animi cantino lodi
per il trionfar della pace eterna.

Patrizia Mezzogori

Puntatori

Desinenze imperfette
congetture
delle cose intangibili e sornione
biforcazioni audaci di radici e di rami
ostentazioni di

per ricucire il cielo a questa sfera
di valori sommari
le toppe d’una festa edulcorata
zenzero e cinnamomo
sulla pece

era prevista l’ora oscura a tempo
caricata la sveglia
ma i secoli trascorrono e sui giorni
tornati sempre uguali
dormono gli imbecilli e i rassegnati

il trillo si fa attendere

Cristina Bove

Senza pace

Non trovi
nulla che illumini
pensieri
né carezze al ribes
o alla fragola quietano
arsura d’anima
le parole
ragazze che corrono e
s’acchiappano
tirandosi l’orlo del vestito
son per te
strali
muti di pece
e l’occhio
ignavo non vede
non sente
attorno spruzzi di vento.

Io non riesco a darti
quella pace
che avvolge dentro seta
molle di saliva
e solleva il cuore
oltre il muro.

Tinti Baldini

Published in: on settembre 9, 2010 at 07:34  Comments (7)  
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