Ci sono giorni dove niente è poesia

 
Ci sono giorni dove niente è poesia
cadono nel vuoto i pensieri
si resta verticali in attesa
di quel fermo pensare
riflette negli occhi
solo il rosa del  pruno
che di fronte invade
ringhiere e visuale

Rosy Giglio

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Published in: on marzo 25, 2012 at 07:08  Comments (10)  
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Morire

“Vivi come se dovessi morire domani. Pensa come se non dovessi morire mai”

JIM MORRISON

Published in: on febbraio 16, 2012 at 07:25  Comments (2)  
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Il valzer del dolore si balla da soli

non basterebbero i petali di mille rose rosse
per raccontare il dolore
pesante e leggero negli occhi
di chi pure ti guarda con stupore
e non
capisce ma fa segno di assenso
al tuo continuo cambiare discorso
su chi
è andato ma resta macigno solo tuo
sul petto smagrito
ed è come dare le
tue lacrime perle
a porci umani
che allungano le mani fin dove è
possibile
perchè non basta l’amore per dimenticare
non basta il tentato
odio
per dissipare questi sospiri compiaciuti
convinti di aver capito
tutto
quando tu vorresti soltanto un piccolo sisma
solo tuo che ti
inghiotta finalmente la terra
il resto ‘affanculo

Non basterebbe
sorriso compiacente
di chi
suggerisce e consiglia e
guarda altro
nè occhi spremuti
d’asssenzio
o bocche lacere di
dolore
non ci sono
ragioni nè
testa
non vale quel lucido
pensare
logico di matematici assertivi
non serve inno all’amour
ma macerare
in santa pace
il male
al petto
di visceri
squassati
che vogliono
requie
e non la trovano.
Forse basterebbe
un intonaco lilla
su corpo e anima
per pulire un attimo
colpi di frusta.

L’amore c’è ma
non basta
ci vuole
mondo
dentro
e non languore.

Dammi
amica d’ogni vento
un poco di succo di
viola ciocca
amaro ma
di vita.

Tinti Baldini e Maria Attanasio

Abisso

ABISMO

Olho o Tejo, e de tal arte
Que me esquece olhar olhando,
E súbito isto me bate
De encontro ao devaneando —
O que é sério, e correr?
O que é está-lo eu a ver?

Sinto de repente pouco,
Vácuo, o momento, o lugar.
Tudo de repente é oco —
Mesmo o meu estar a pensar.
Tudo — eu e o mundo em redor —
Fica mais que exterior.

Perde tudo o ser, ficar,
E do pensar se me some.
Fico sem poder ligar
Ser, idéia, alma de nome
A mim, à terra e aos céus…

E súbito encontro Deus.

 §

Guardo il Tago in modo tale

che guardando dimentico di guardare,

e d’improvviso ciò mi getta

in braccio al vaneggiare-

cos’è essere-fiume, e scorrere?

Cos’è il mio starlo a guardare?

Sento, d’improvviso, poco,

vacuo, il momento, il luogo.

Tutto d’improvviso è vano –

anche il mio stare pensando.

Tutto – io e il mondo intorno –

È più che esteriore.

Perde tutto l’essere, restare,

e svanisce dal mio pensare.

Resto senza poter legare

con nome Essere, idea, anima

a me, alla terra e ai cieli…

E d’improvviso incontro Dio.

FERNANDO PESSOA

Published in: on giugno 15, 2011 at 07:12  Comments (5)  
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La differenza

Penso e ripenso: – Che mai pensa l’oca
gracidante alla riva del canale?
Pare felice! Al vespero invernale
protende il collo, giubilando roca.

Salta starnazza si rituffa gioca:
né certo sogna d’essere mortale
né certo sogna il prossimo Natale
né l’armi corruscanti della cuoca.

– O pàpera, mia candida sorella,
tu insegni che la Morte non esiste:
solo si muore da che s’è pensato.

Ma tu non pensi. La tua sorte è bella!

Ché l’esser cucinato non è triste,

triste è il pensare d’esser cucinato.

GUIDO GOZZANO

Published in: on dicembre 14, 2010 at 07:06  Comments (4)  
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Passano e i giorni le ore

e le albe tramonti
mai uguali
di colori radiosi
infuocati
o grigi e silenziosi
malinconica osservo
il loro andare
e brucio il tempo
tra il pensare e l’aspettare
ormai logoro
come brace
nel camino
consumo i giorni
lentamente si spegne
la fiamma alimentata
dall’ultimo ceppo
di un vecchio tronco
che brucia
e con lui
si cancellano i cuori incisi
le parole d’amore
di un tempo passato
promesse antiche
tra il verde dei boschi
e i suoni melodiosi di primavere
la fiamma accarezza
e infuoca quelle parole
ancora una volta
prima di svanire
e io rimango ad osservare
impotente il loro andare

Gianna Faraon

Pensare

“Un uomo in grado di pensare non è sconfitto anche quando lo è sul serio”

MILAN KUNDERA

Published in: on giugno 23, 2010 at 07:03  Comments (3)  
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Trova

“Trova un minuto per pensare, trova un minuto per pregare, trova un minuto per ridere.”

MADRE TERESA DI CALCUTTA

Published in: on maggio 1, 2010 at 07:24  Comments (4)  
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