Dove la mente non conosce paura

WHERE THE MIND IS WITHOUT FEAR

Where the mind is without fear and the head is held high
Where knowledge is free
Where the world has not been broken up into fragments
By narrow domestic walls
Where words come out from the depth of truth
Where tireless striving stretches its arms towards perfection
Where the clear stream of reason has not lost its way
Into the dreary desert sand of dead habit
Where the mind is led forward by thee
Into ever-widening thought and action
Into that heaven of freedom, my Father, let my country awake.

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Dove la mente non conosce paura e la testa si tiene alta,
dove il sapere è libero,
dove il mondo non è frazionato dalle anguste pareti domestiche.
dove le parole sgorgano dalle profondità del vero,
dove lo sforzo instancabile tende le braccia verso la perfezione,
dove il limpido ruscello della ragione non ha deviato
nel monotono deserto sabbioso delle viete abitudini,
dove la mente è da Te indotta
verso pensiero ed azioni sempre più vasti:
sotto questo cielo di libertà, Padre mio,
fà che il mio popolo si desti.

RABINDRANATH TAGORE

Inevitabile incastro

Non sento redenzione in altra forma
che d’arte non sia quella di danza,
amatoria, fino a schiena e reni in arco
a trovare braccia come virile appiglio.
Impulsiva una scossa dietro l’altra
viscerali fino al punto d’impazzire.
Ogni tanto recupero il mio corpo
tra una resa, una seconda ed ancora…
non c’è verso d’affrancarlo, è tuo
e tu non frani che tra i capelli miei.
Oltre la vita scesi,  lunghi sui lombi,
scarmigliati dal ritmo incalzante.
Contatti ed adesioni combacianti, poi,
del mosaico l’inevitabile incastro,
la perfezione fatta donna / uomo, noi.
Avverto le tue mani possessive
andarmi sopra, gelose come di me
e d’impeto riscattare la spossante
aspettativa della rinuncia mia a lottare…
E’ apogeo!
Del piacere riscuoti il vertice,
apice smaniante di quel bene attirato,
quanto sognato, che ora s’incarna
e diviene amplesso… mentre m’arrendo
docile per a te capitolare paga.

Daniela Procida

D’impronte mobili

E se il mio scrivere
fosse estiva pigrizia
da nascondere al sole?
Mai ho voluto parlare di rivalse
poiché uccise
dal centro periferico
d’esibizionistica prosa inesistente
al cospetto d’impronte mobili
su inchiostro d’avventurosa superbia.

Non transigo nelle rime inesatte del mio vivere
la perfezione delle arrendevolezze mai scoperte
(o sciolte)
come ghiacci imponenti sui poli;
non sarei in grado di stratificarmi
in scienza disordinata
accampata nell’intonazione
d’un caos curativo delle mie ferite
seminate, ormai, dalla longevità
malsana della sua stessa bellezza.

La densità gassosa delle maledizioni interiori
lasciano all’aria senza tempo
il fulcro esistenziale d’un vivere
senza mèta
poiché amiamo le magiche incoscienze
che non osano, con naturalezza, filtrare
persuasioni associate all’arrivo d’armi
nell’immobilità inerme del loro stesso sapore.

Glò

Difetti

“Amare non significa trovare la perfezione, bensì perdonare terribili difetti”

ROSAMUNDE PILCHER

Published in: on luglio 19, 2011 at 07:48  Comments (4)  
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L’acqua in mano

I miei occhi nudi
abituano il mondo in un ovale,
lo schiacciano
e di tutte parole, solo una
rimane come un telo sugli orti:
commozione.

E allora, come quelli col legno biforcuto
ramingo ormai da giorni
alla cera di salute, a quella perfezione che sboccia
e che non dura.
Ma che contiene tutto il creato, e dice

– bene, vale la pena averla provata

trattenuta
anche soltanto a breve memoria.
L’acqua in mano.

Massimo Botturi

Published in: on ottobre 4, 2010 at 07:12  Comments (4)  
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Limiti spersi

Il raggio leggero di un sole
ha rotto la sua potenza
dentro una debolezza
che nascondeva finzione
dietro nuvole migranti.
Accolgo lo sbadiglio
di parole stanche,
non riuscendomi

a liberare dai dubbi
colpevolizzando
l’esteriorità del mondo.
I gabbiani non smettono
di volare mai
così vivaci tra le nuvole
di soffice cotone,
ed io lassù, confrontandomi
con i loro percorsi di fuga.
La mia essenza di amore
ha paura di spiccare il volo
in libertà
e manco di coraggio
non esprimendo moltitudini
scritte nel destino dell’universo.
Il mio modo accattivante
potrebbe aprirmi
nuovi spazi dove poter volare
in compagnia della tanta
perfezione.

Glò