Accoglierò

 
Accoglierò il dolore della terra
ho un cuore nuovo
immenso
abbagliante
rigenerante
che geme gocce di pace
che sana ogni ferita
che cura la paura del dolore
che mai si chiude
e sempre si concede,
come gemma profuma
di pesco fiorito
e come soffio di luce
scende a portare
spirito sacro d’amore.

Roberta Bagnoli

Published in: on maggio 18, 2012 at 07:34  Comments (7)  
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Marzo

MARS

Oh! que Mars est un joli mois!

C’est le mois des surprises:

Du matin au soir dans les bois

Tout change avec les brises.

Le ruisseau n’est plus engourdi,

La terre n’est plus dure,

Le vent qui souffle du midi

Prépare la verdure…

Par-dessus la haie en éveil,

Fière des fleurs écloses,

On voit le pêcher au soleil

Ouvrir ses bougeons roses.

Gelée ou vent, pluie ou soleil,

Alors tout a ses charmes;

Mars a le vissage vermeil

Et sourit dans ses larmes.

§

Nei boschi, da sera a mattina,

si schiudono fresche sorprese:

leggero sui prati cammina

Marzo, incantevole mese.

Ancora non c’è l’usignolo

ricolmo di note e di trilli,

ma lungo le prode e nel brolo

già fremono e parlano i grilli.

E, guarda, la siepe s’è desta

coperta di fiori, odorosa;

il pesco s’ammala di festa

schiudendo i suoi petali rosa.

C’è pioggia, c’è vento, c’è sole:

è Marzo, ogni cosa ha un incanto:

è Marzo che piange e non vuole..

che mostra il sorriso tra il pianto.

ALFRED DE MUSSET

Parole, parole…

Parole da infilare come perle
per collane da vendere a terra
mischiate a cavalli di cuoio
ed occhiali per sentirsi più belli.

Parole da scomunicare
con battute blasfeme,
o da interrompere col pianto
per un giorno di spine.

Parole che ascoltano i sussurri dell’aria,
le grida lontane di voci bambine,
il sole che schiude i fiori di pesco.

Parole a volte farcite d’idee
che rendono scomodi gli sguardi degli altri
sospetti, quando serve pensare.

Lorenzo Poggi

Published in: on aprile 26, 2011 at 06:55  Comments (4)  
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Primavera

Dolce neve di petali bianchi
trasportati dal dolce vento
che lieve accompagna

danza profumata di primavera
che all’unisono la natura
risveglia
nel rinnovato rito
di corteggiamenti e serenate

il verde prato
e le gemme innalzate
alla rinascita

fiori di pesco
con il color delle guance
di neonata che nasce

Maristella Angeli

Scuotendo le sue piccole spalle

scuotendo le sue piccole spalle
incede a passi incerti la primavera.
E attendono le bocche socchiuse
sul ramo del pesco. Le palpebre finestre
di giovani foglie che si affacceranno
alla vita dopo un canto di pioggia.
Sapessi parlarti amore, almeno questo
quando la tua assenza
mi strappa le braccia del petto
e l’attesa mi delimita nel dubbio.
Allora ruberei il sonno alla tua verde
immaginazione
e come iris sboccerei nel tuo cuore
replicandomi ad ogni tuo cenno
o sorriso.

Anileda Xeka

Published in: on aprile 7, 2010 at 07:19  Comments (4)  
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