Affacciato

alla finestra
degli anni
conto i versi antichi
che guardano
dall’alto
il panorama
abbarbicati a spoglie
di avventure…
si stacca
un pizzo acclive
di sapore antico
che contiene
pezzi di cuore,
si perde
contro la realtà
nuda dei sassi,
rotola sulla china
e si frantuma.

Giuseppe Stracuzzi

Published in: on marzo 28, 2011 at 07:41  Comments (7)  
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Cercando lei

Ad ogni donna ho parlato d’amore,
ad ognuna ho dato di me qualcosa
che nel tempo di me parlasse
perché quell’amore non venisse
disperso.
Di volta in volta ho raccolto i pezzi
del mio cuore e li ho incollati
con solitarie lacrime.
Ogni volta ad un nuovo volto
ho sorriso e ricominciato ad amare.
Ho preso il mio cuore e tra le mani
di una lei l’ho posato.
Senza amore, senza amare non era vita.
Poco importa se la solitudine era lì
ad aspettarmi per continuar il cammino
Di ogni donna ho nel cuore il meglio,
il resto, il dolore, l’ho gettato via.
Improponibile collage di un amore perfetto,
frammenti di mille colori sullo sfondo
della malinconica memoria.
Ne’ capelli biondi o bruni cercavo.
Ne’ occhi scuri o chiari volevo.
Volevo solo amore per amore e null’altro.
Poi venne lei, mi fermai, mi parlò d’amore.
L’ascoltai come s’ascolta il vento,
la guardai come si guardano le nuvole
e i loro giochi mutevoli…
con il silenzio della voce ma con un grido
nel cuore:
eccoti finalmente amore che cercavo!

Claudio Pompi

Al Dio d’amore


Dio d’Amore non ti mancò
sangue né carne, ora
non dare più figli al mondo,
taci di notte ma di giorno grida
tutto il dolore
ché le piaghe son tante
e gli occhi appicccicosi, pieni di mosche
fa’ che non li debba più vedere
nessun uomo,
su un altro uomo.
Dio d’Amore
non ti mancarono guerre
né vite in dono, sacrificate
al tuo nome,
fa che non debba più vedere
corpi scheletrici in fila per un tozzo di pane,
o vite stroncate fatte a pezzi
e mai riconosciute,
fa’ che non debba vedere gente migrare
verso altri fuochi da chiamare case,
fa’ che questi occhi che si avviano verso la fine
di ogni umana comprensione,
non debbano più vedere
vite di donne feti o bambini
perdute e consumate,
fa’ che non debba più vergognarmi
dell’egoismo dell’uomo sull’uomo,
io così umana da morire
e voler ritornare alla polvere
come all’inizio di ogni storia,
feto femmina animale e uomo
a futura memoria.

Maria Attanasio

Pezzi di vetro

L’uomo che cammina sui pezzi di vetro
dicono ha due anime e un sesso di ramo duro in cuore
e una luna e dei fuochi alle spalle mentre balla e balla,
sotto l’angolo retto di una stella.
Niente a che vedere col circo,
nè acrobati nè mangiatori di fuoco,
piuttosto un santo a piedi nudi,
quando vedi che non si taglia, già lo sai.
Ti potresti innamorare di lui,
forse sei già innamorata di lui,
cosa importa se ha vent’anni
e nelle pieghe della mano,
una linea che gira e lui risponde serio
“è mia”; sottindente la vita.
E la fine del discorso la conosci già,
era acqua corrente un pò di tempo fà che ora si è fermata qua.
Non conosce paura l’uomo che salta
e vince sui vetri e spezza bottiglie e ride e sorride,
perchè ferirsi non è impossibile,
morire meno che mai e poi mai.

Insieme visitata è la notte che dicono ha due anime
e un letto e un tetto di capanna utile e dolce
come ombrello teso tra la terra e il cielo.
Lui ti offre la sua ultima carta,
il suo ultimo prezioso tentativo di stupire,
quando dice “È quattro giorni che ti amo,
ti prego, non andare via, non lasciarmi ferito”.
E non hai capito ancora come mai,
mi hai lasciato in un minuto tutto quel che hai.
Però stai bene dove stai. Però stai bene dove stai.

FRANCESCO DE GREGORI


Il viaggio

 

Ma se il tuo viaggio è stato
e mari solcato e terre scoperte
perchè sfogli ancora il portolano
ed al tramonto ti attardi sul molo
a guardare navi dalle grandi vele,
sognando di gettare l’ àncora
in baie profonde e sconosciute
e confonderti tra idiomi diversi
in mercati ventosi a comprare
pezzi di vetro per pietre preziose
in un viaggio infinito
che non riposi il cuore?

Maria Cristina Latronico

Published in: on novembre 2, 2010 at 07:27  Comments (5)  
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Pulsione

infuocata e impegnata
a lottare per te, andrà forse al di là dei marosi?
chissà se la raccoglierai in volo da sotto le tue morbide ciglia
la sorte ci ha preso in prestito
spasimando
accoppia le nostre mani coraggiose
gradualmente le vene pulsano tra il dito e l’anello

nuove pose di rose su pezzi di vita raccolta
assaporo rugiada
a sprazzi il tuo flash abbagliante grida bellezza
sublime piroetta
s’avventa dentro il foriero pensiero e mi stringe inquietante…

Aurelia Tieghi

Published in: on novembre 1, 2010 at 06:58  Comments (5)  
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Ricordando…

Per Beatrice Zanini, ad un anno da quando ci ha lasciati

Bella, se potessi lenire il tuo dolore
dividere i pezzi della tua sofferenza
buttarli per aria
anche senza allegria,
sentimi come odore di mare
sentimi come pezzo di pane
buono alla tua fame,
sentimi come uno che ti bussa alla porta
e non vuol venderti niente,
bella di ossa fragili e giorni sospesi
io vorrei fermarteli tutti
in un fermo immagine in cui tu
bella e giovane a trent’anni mi vieni incontro
nella mia città.

Maria Attanasio

Published in: on ottobre 16, 2010 at 07:12  Comments (3)  
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Così è la vita

Così è la vita che ci sospende
con i suoi segni inconfondibili / il suo cuore palpitante
e il nostro sangue che si rapprende
così è la vita che ci riguarda
con i suoi giorni imprevediibli
un dolore che non ritarda
una spia luminosa che si accende
così è la vita generosa
come un’altare agli occhi di una sposa
con i suoi bivi binari di scambio / e noi…
suoi pezzi di ricambio
così è la vita che ci riprende
dalle speranze che disattende
tentazioni e avemarie / e un cielo che si stende…

Così è la vita amore mio / e tu che mi cammini accanto
raccoglila / trasforma in un sorriso questo pianto
così è la vita amore mio /tu fammi grande questo tempo
sollevami / tu dammi forza tu dammi cemento
così è la vita e ci sbatto la testa
e noi a ballarla come una festa
noi vestiti per l’occasione / e una canzone…
la… la…

Così è la vita che ci difende
combinazioni incomprensibili / il suo battito incalzante
e questo sole che sale e scende
così è la vita che ci frammenta
dentro i ricordi ben visibili / paura che ci spaventa
e una notte brava che ci spende
così è la vita che ci riscatta
e milioni di lotterie e profezie
destini nelle carte / e noi…
a mettere da parte.

Così è la vita amore mio / tu che alla sera torni stanco
sorreggiti con me / qui sotto questo telo bianco
così è la vita amore mio / lei che procede a fuoco lento
abbracciami / prendiamo tutto quanto
in un momento
così è la vita in te la riconosco
con i suoi rovi i suoi frutti di bosco
noi a cantare una nuova stagione / e una canzone…
la… la… / la… la…

MARIELLA NAVA


Frammenti di poesie

Frammenti di poesie,
frammenti di me…

[…] La bianca luce dell’alba,
spada luminosa,
trafigge il nero mantello
della notte tenebrosa. […]

[…] Le nuvole,
tenere fanciulle,
abbracciate danzano
ai primi raggi del sole. […]

[…] Il pensiero,
scomodo compagno
dei giorni solitari,
fruga
con le sue dita scabre
nella borsa dei ricordi. […]

Frammenti di poesie,
rami rimasti sospesi
sull’albero della mente
distratta dai fatti quotidiani,
in attesa che il cuore
li maturasse come frutti.
Frammenti d’emozioni
rapide e improvvise
che balenano per un attimo
e si sperdono nell’aria
di ogni monotono giorno.
Frammenti di vita interiore,
foglie ancora fresche e profumate
sparse nel bosco dei sentimenti.

Ogni tanto mi piace
raccogliere nel silenzio
frammenti di poesie,
pezzi di me sparpagliati
nell’angolo segreto
dell’anima mia.

Nino Silenzi

Una città…

Una città che balla
al ritmo degli spari
ora vicini a volte lontani,

una città che scansa
i corpi a terra,
gira la faccia per stanchezza
più che per indifferenza.

Una città che pulisce il salotto
e mette i rifiuti sul balcone
sperando nella pioggia
o nel vento che spazzi via tutto,

una città che non dorme
se non sul dolore, fatta a pezzi
e mangiata poi digerita
o peggio vomitata
da bocche brillanti di falsità
e denti, tutti contenti.

Una città che balla
al ritmo di un urlo assordante:
infatti non si sente niente!

Maria Attanasio