Oasi di tepore

In questa regione
di confine,
sulla strada
che fila dritta
verso la frontiera,
c’è una detestata piattaforma
dove giungono a frotte
pellegrini
con inciampi
gli affanni
i malumori…
il testo più dolente
è il cuore secco
a queste altezze
per troppo freddo
e siccità di amore.
Il paesaggio é sbiadito
ma qualche foglia gialla
e un raggio d’oro
sussurrano,
l’oasi di tepore
inganna il tempo
e fa spuntare i fiori.

Giuseppe Stracuzzi

Il discorso

interroga la geometria celeste
dove il sole condannato dalla legge
lotta per la riforma dell’ellisse,
vuole allontanarsi
dall’orbita inquinata del pianeta.
Il progetto che pubblica risorse
ha perso il controllo
sulla piattaforma
dove si fondono scienza e l’incoscienza
seminando la plaga di rovine.
Il tragitto che apre uno spiraglio
da cui trapela luce di domani
è monito severo
a questa civiltà
tarata dagli abusi
che predica la pace e insozza l’uso,
gridano le ragioni nucleari
con la voce venefica potente
che aspettano un errore per sognare…
ed il velo rognoso sotto il cielo
ha preso piede.
L’abbozzo di fede di speranza e carità
sono sterili voci
soffocate dall’orgoglio e da brame
arrampicati all’albero di mele
per la mela più grossa della cima.

Giuseppe Stracuzzi