La nube

The Cloud said to me, “I vanish”; the Night said, “I plunge into the fiery dawn.”

The Pain said, “I remain in deep silence as his footprint.”

“I die into the fulness,” said my life to me.

The Earth said, “My lights kiss your thoughts every moment.”

“The days pass,” Love said, “but I wait for you.”

Death said, “I ply the boat of your life across the sea.”

§

La Nube mi disse : Io svanisco;

la Notte disse : Io sprofondo dentro l’aurora infuocata.

Disse il Dolore: Io rimango ai tuoi piedi in profondo silenzio.

Io muoio nella pienezza, mi disse la Vita.

La terra disse: Le mie luci baciano i tuoi pensieri ogni momento.

I giorni passano, disse l’Amore, ma io ti attendo.

La Morte disse: Io spingo la barca della tua vita

attraverso il mare.

RABINDRANATH TAGORE         (da Fruit-Gathering, n.LIV)

Notte di lucciole e stelle

 
Chi vuole con me guardare
Il gioco delle lucciole
Nel buio intermittenti
La danza luminosa
Sorpresa agli occhi che alleggerisce?
Vorrei una presenza silente accanto
Che non faccia di me rapina
Chi qua con me vuole essere?
Scorro gli anni e non trovo che sogni
Momenti su momenti in cui
Ho desiderato accanto qualcuno.
Parlano sempre tutti di sé
Mi catturano nel loro mondo
Ma ad ascoltare in silenzio chi c’è?
Sono sola: il vetro aperto nella notte
Il capo reclinato sul braccio poggiato
Al finestrino chiusa nell’auto.
Sola con tutta questa dolcezza e libertà
Sarebbe talmente bello condividere
La pienezza di questa notte!
Chi potrebbe stare con me in questa
Sera di lucciole e stelle
Puntini luminosi nel buio
Chi se non il ricordo di te
Che mi eri accanto
Un prato in declivio nel buio
Come allora camminare sull’erba
Sederci accanto e vicini sentire
Che la bellezza del mondo ci illumina
Noi due soli sembravamo essere
Uniche creature sulla terra noi due.
La tua voce che un po’ declinava
Verso il basso e sfilacciava
In poche parole colme d’emozione.

azzurrabianca

All’arenile

Ti ravvisai un dì seduto all’arenile
privo di augurali pensieri, rilassato quasi,
in malinconica lucida rassegnazione.
La schiena provata, nuda, dignitosa insieme
non chiedeva favore, convessa se ne stava
in accoglienza d’amarezze sue percorse.
Poca conoscenza d’acquietante pienezza
così da affiorare priva di clamore, umida,
sulle creste saline di gocce fra le tue ciglia,
pesando in solitudine gli anni, raggranellandoli,
come a tenere la sabbia sospinta da un soffio.
A lungo, immobile, contemplai il tuo profilo,
un che di noto aveva, di familiare allo sguardo
che raro propinavo scontenta alla mia vita.
In te mi riconobbi e irrefrenabile provai
l’impulso attonito di sederti accanto,
di scorrerti il mio braccio intorno al collo
e con te ultimare la linea curva interrotta
del cuore che tracciavi sulla rena.

Daniela Procida

L’amore

ti accoglie
tra mani bianche
dischiuse a conchiglia
riscalda
con gli occhi
del cuore.
Si spoglia l’essenza
della materia
e nuda
risplende
nella pienezza
della gioia.
Danza
sui prati di rugiada
gorgheggia
sulle note
di un flauto
si fa
piccolissimo
granello
sospeso
nell’Universo.

Graziella Cappelli

Published in: on dicembre 17, 2010 at 07:13  Comments (11)  
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Sconfitta

DEFEAT

Defeat, my Defeat, my solitude and my aloofness;
You are dearer to me than a thousand triumphs,
And sweeter to my heart than all worldglory.

Defeat, my Defeat, my self-knowledge and my defiance,
Through you I know that I am yet young and swift of foot
And not to be trapped by withering laurels.
And in you I have found aloneness
And the joy of being shunned and scorned.

Defeat, my Defeat, my shining sword and shield,
In your eyes I have read
That to be enthroned is to be enslaved,
And to be understood is to be levelled down,
And to be grasped is but to reach one’s fulness
And like a ripe fruit to fall and be consumed.

Defeat, my Defeat, my bold companion,
You shall hear my songs and my cries and my silences,
And none but you shall speak to me of the beating of wings,
And urging of seas,
And of mountains that burn in the night,
And you alone shall climb my steep and rocky soul.

Defeat, my Defeat, my deathless courage,
You and I shall laugh together with the storm,
And together we shall dig graves for all that die in us,
And we shall stand in the sun with a will,
And we shall be dangerous.

§

Sconfitta mia Sconfitta, mia solitudine e riservatezza
tu sei a me più cara di mille trionfi,
e più dolce al mio cuore di tutta la gloria del mondo.

Sconfitta, mia Sconfitta, mia consapevolezza e sfida,
attraverso te so che giovane sono sempre e col piè veloce
e che non resterò intrappolato da allori destinati ad avvizzire.
E in te ho ritrovato una distaccata riservatezza.
e la gioia di essere evitato e disprezzato.

Sconfitta, mia Sconfitta, mia splendente spada e scudo
nei tuoi occhi ho letto
che essere collocato sul trono è come essere fatti schiavi,
e che essere compresi è essere rimpiccioliti,
e che essere colti non è che arrivare a pienezza e
come un frutto maturo cadere ed essere consumati.

Sconfitta, mia Sconfitta, ardita mia compagna,
tu udrai i miei canti e i miei pianti e i miei silenzi,
nessun altro, tu sola mi parlerai di battiti d’ali,
e di gonfi oceani
e tu sola salirai sulla mia ripida  e rocciosa anima.

Sconfitta, mia Sconfitta, mio immortale coraggio,
tu ed io rideremo insieme con la tempesta,
e insieme scaveremo tombe, per tutto quanto muore in noi,
e ci ergeremo nel sole col nostro fermo volere,
e saremo per tutti di rischio e pericolo.

KHALIL GIBRAN