Tramonto autunnale

I pensieri vanno e vengono
come nuvole gonfie e nere
nel cielo pallido e grigiastro
di questo giorno dicembrino.
Raggi di luce rosa
saettano come strali,
e vibranti salutano
i monti austeri
e l’amico mare.
Il sole sembra divertirsi:
si nasconde dietro una vermiglia
nube carica di pioggia.
I pensieri vanno e vengono
con il vento di libeccio
che s’aggira virulento
tra le siepi e le piante;
schizza gocce irrequiete
d’acqua tiepida
su terrazze, finestre e strade.
I pensieri vanno e vengono
tra i celesti lontani squarci
che combattono con le nuvole
e si beano di rosea luce.
La sera scende a poco a poco
tra bagliori che si spengono
ed ombre che s’accendono.
I pensieri vanno e vengono
nella solitudine mia serena,
nella pace della mia sera.

Nino Silenzi

Quando io sono morta, mio carissimo

.
WHEN I AM DEAD, MY DEAREST
.
When I am dead, my dearest,
Sing no sad songs for me:
Plant thou no roses at my head,
Nor shady cypress tree:
Be the green grass above me
With showers and dewdrops wet;
And if thou wilt, remember,
And if thou wilt, forget.
I shall not see the shadows,
I shall not feel the rain;
I shall not hear the nightingale
Sing on, as if in pain;
And dreaming through the twilight
That doth not rise nor set,
Haply I may remember,
And haply may forget.

§

Quando io sono morta, mio carissimo,
non cantare canzoni tristi per me;
non piantare rose alla mia testa
nè ombroso albero di cipresso:
sia la verde erba su di me
con acquazzoni e gocce di rugiada umida;
e se tu vuoi, ricorda
e se tu vuoi, dimentica.
Io non vedrò le ombre,
non sentirò la pioggia;
non udirò l’usignolo
cantare come se fosse addolorato:
e sognando durante il il crepuscolo
che nè sorge nè tramonta,
per caso possa ricordare
e per caso possa dimenticare.

CHRISTINA ROSSETTI

La pioggia

la pioggia che giunge inattesa
sparpaglia la folla,
la pioggia che piove a dirotto
conduce sotto un balcone
due sconosciuti soli
senza ombrello,
la pioggia che inventa parole
insiste
consiglia
sconsiglia
propone
la poggia la pioggia la pioggia…
conduce la coppia a un portone…
la pioggia che picchia sui vetri,
che scivola piano
un cuore disegna
due nomi…
la pioggia la pioggia di ieri
la pioggia scintilla
di raggi di sole.

Giuseppe Stracuzzi

Published in: on giugno 27, 2012 at 07:18  Comments (7)  
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Di un sogno già sognato. Luci di pensieri

 
Sorgeva l’alba ed attraverso
il ciel di madreperla, lenta
una nuvola saliva.
.
Nella serenità
di quel mattino splendeva il cielo
ed ogni fiore auliva e come bianca perla
sopra petali e foglie ancor tremava
in ogni stilla  rugiada.
 .
Dolce mese
dei fior, tiepido Maggio, con i tuoi olezzi
erranti,  tuoi profondi tripudi di colori
nelle aiuole … e forse solo azzurri
in altri mondi.
 .
Ecco: squarciando
il velo estremo, un raggio scende
dritto sopra fiori, al sole esultano
le viole. Sorridono i gigli al consueto
dolce amico loro, sotto la pioggia
d’oro, alzando lenti mormorii e bisbigli.
.
Sognavo. Vedevo un’agile persona
andare per i fulgidi sentieri. Incognita
signora, tutta cinta di Luci di Pensieri,
come una fata sospiratabuona.
.
Che Ella sia l’Aurora onde il mondo
s’indora, rivestita di rose, rosa
scesa dal cielo sull’ala pia d’un raggio
a ghirlandare il Maggio di splendori
e profonder d’amor tutte le cose?
.
Era un sogno di luce, già sognato,
un pensiero scendeva dentro il cuore,
un pensiero dolcissimo soave
dalle mie labbra appena mormorato.
.
Ella intese completo il mio tremore
quando caduto prono ai suoi ginocchi
le chiesi: m’ami anch’ora che sei morta?
Intorno a noi tremavan tutti i rami
quand’Ella mi rispose: «Sì», con gli occhi…
.
Erano glauchi i mistici giacinti,
i geràni vermigli. Parean tra lor
più fortemente avvinti esili ciclami
a edere tristi. Le gardenie e i gigli
avevano bisbigli, assieme alle verbene
vaniglie e gelsomino alzavan nel mattino
cantilene d’amor dolci e serene …

Paolo Santangelo

Mia

Un sogno forte
e tra le mani solo polvere
rincorsa assurda d’una felicità
nei prati colorati di rosso.
Profumo d’oblio
devasta il cuore
la mente è nebbia
nelle sere stanche di pioggia.
Vene azzurre di mare
è onda che torna
questo battito anomalo
le braccia intorno
ad abbracciare me stessa
il mio corpo l’anima
un puzzle da rimettere insieme
per sentire che sono mia.

astrofelia franca donà

Anni dopo

La splendida la delirante pioggia s’è quietata,
con le rade ci bacia ultime stille.
Ritornati all’aperto
amore mi è accanto e amicizia.
E quello, che fino a poco fa quasi implorava,
dall’abbuiato portico brusio
rompe alle spalle ora, rompe dal mio passato:
volti non mutati saranno, risaputi,
di vecchia aria in essi oggi rappresa.
Anche i nostri, fra quelli, di una volta?
Dunque ti prego non voltarti amore
e tu resta e difendici amicizia.

VITTORIO SERENI

Published in: on maggio 29, 2012 at 07:03  Comments (2)  
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Solo

.
Se non abbracci
dentro
strappi e tormento
se non baci
vene ferite
se non ti liberi
di squame e torpore
se non lecchi
linfa calda di sete
se non carezzi
fegato e cuore
budella e unghie
se non riprendi
ad amarti
dopo la tempesta
senti
da solo
pioggia fine
su un capo non tuo.
.
Tinti Baldini
.
Published in: on maggio 19, 2012 at 07:31  Comments (16)  
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Giorni vuoti

 
Illusa di tamponare la notte
aspetto parole
che facciano da cornice
ad un giorno così vuoto,
anche un temporale
mi fa spavento
è il vento forse che si ribella
ad ogni dolore,
è la pioggia ha l’onere di lavare via
la disperazione.

Maria Attanasio

Published in: on maggio 17, 2012 at 07:26  Comments (8)  
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Pensieri da cancellare

 
Il vento scompiglia i miei pensieri
Sollevandoli e depositandoli
Come rugginose foglie morte
.
I raggi del sole li riscaldano
Trasformandoli in fuochi
Incendiari. Brucianti.
.
La pioggia li irrora dolcemente
E tornano a rifugiarsi nel nulla
Erano pensieri inutili. Da cancellare
.
A volte è meglio non pensare

Danila Oppio

Published in: on maggio 17, 2012 at 07:09  Comments (11)  
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Scelta imposta

Non può un fiore
evitare la pioggia

vento
ghiaccio
o neve.
Non può la sabbia
sottrarsi
all’abbraccio
del mare.

Non può l’uomo
opporsi al vento
quando soffia
contrario
né resistere al mare
quando dona
tempesta.
Fragile
in balia d’eventi
inutilmente lotta.

Vincitore, da altri,
designato.

Sandra Greggio

Published in: on maggio 15, 2012 at 07:43  Comments (18)  
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