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Vorrei veder vestito
modello di pittore
e nuda una pittrice
sua immagine fissare
.
Vorrei veder le navi
con chiglia al sol portarsi
e pesci in cielo messi
e  uccelli in mar nuotare.
.
Vorrei veder radici
d’alberi centenari
all’aria esposte e a venti
e i rami in terra stare.
.
Vorrei veder spartiti
letti da fondo a cima
godere d’un concerto
la parte d’aspettare.
.
Vorrei veder malati
uccidere dottori
e lor parenti in festa
pazienti ringraziare.
.
Vorrei veder i fiumi
recuperar la fonte
e nuvole che aspiran
e neve fanno alzare.
.
Vorrei veder anziani
al fin tornar bambini
trovando la purezza
d’un tempo da invidiare.
.
Vorrei veder un mondo
d’amor per l’altro pieno
per vivervi sereni
e più non disperare.

Piero Colonna Romano

La lapida sul portone

Io so’ er padrone di casa e avrebbe er diritto

de comannà: ma invece nossignora;

ma da ‘sto giorno in poi, per dinanora,

a l’inquilini illustri nu’ j’affitto.

Quanto viè er municipio zitto zitto,

me te schiaffa una lapida de fora

perché da me c’è stata una pittora,

e indovinece  un po’ quer che cià scritto ?

“Qui ci abitò la gloria delle glorie,

la pittora Guazzetti, brava assai,

onesta donna …”  co’ tant’artre storie.

Però ciamanca er mejo: a l’iscrizzione

nun cianno  messo quanno la citai

perché non me pagava la piggione.

TRILUSSA