Il ponte

Il tuo ombelico
è un lungo cavalcavia, di sera
di gambe appese al vuoto incipiente
è come un bus
fuori servizio mezza sabbiera
è il mio comò
la mia credenza pane e salame.
E poi, più in là
è una col cagnetto che passa
e lascia me, dopo un sorriso
e un pezzo da cinque, come qui
fossi lo zingarello infelice per la via
costretto a un’elemosina estorta
una magia
di portafogli a sbafo sottratti.
Ecco, tu, sei scene della vita vigliacca
e niente più
ma è tutto ciò che amo,
non chiedermi perché.

Massimo Botturi

Le donne del Delta


Le donne del Delta
hanno colori nei sorrisi
e risaie antiche nelle mani,
sono donne
che hanno traslocato la vita
per città e lunghi corpi di fabbrica,
le donne del Delta sono sole,
hanno foto dei loro uomini nei portafogli
e figli che parlano italiano,
sono donne che
hanno visto il fiume
portar via le loro case di fatica,
le donne del Delta
hanno orti e giardini
dove suda il loro tempo di pomodori e rose,
sono donne che
ridono di loro giocando a carte
all’ombra della vite,
le donne del Delta sono pescatrici
immerse nell’alba del mare
per vongole e telline,
sono donne che hanno voci,
pennelli, ricami
e canti di libertà,
le donne del Delta
sono padri, madri, sorelle, amanti
e non piangono per il buio delle loro sere,
sono gli uomini che non ci sono più,
sono belle le donne del Delta.

barche di carta