Camomilla spleen

Nella mia mente future visioni
all’insegna dell’incertezza…
E mi accingevo così nella notte
a bere una camomilla allo spleen
e a non prender posa sulla mia metà vuota.

Michela Turchi

Published in: on giugno 27, 2012 at 07:15  Comments (13)  
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La città degli addii

 
Ha così vissuto, amore,
la strada
con la sua lucerna.
.
La via è senza posa.
.
Da una finestra aperta
un pianoforte
sgomitola – gatti
poi quasi nel vento
il racconto
di questa sera.
.
Qualcuno dorme,
ma parla il silenzio
e i miei occhi
che non dormono
che gelano
una fredda meravigliosa saggezza
su questa città
con i suoi addii
dove s’è fatto un sole
dove tu dormi, e soffia.
.
Dove soffia un incendio,
la città.
La strada.
L’immenso.

Antonio Blunda

La china

DIE HALDE

Neben mir lebst du, gleich mir:
als ein Stein
in der eingesunkenen Wange der Nacht.

O diese Halde, Geliebte,
wo wir pausenlos rollen,
wir Steine, von Rinnsal zu Rinnsal.
Runder von Mal zu Mal.
Ähnlicher. Fremder.

O dieses trunkene Aug,
das hier umherirrt wie wir
und uns zuweilen
staunend in eins anschaut.

§

Tu vivi presso di me, uguale a me:
come un sasso
nella guancia scavata della notte.

Oh questa china, amore,
dove senza posa, pei rigagnoli,
come sassi,
rotoliamo.
Più e più rotondi.
Più simili. Più estranei.

Oh quest’occhio ebbro,
che in questi stessi luoghi va errando
e su di noi insieme posa
talvolta lo sguardo
e si stupisce.

PAUL CELAN

Published in: on marzo 27, 2012 at 07:33  Comments (4)  
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Sfinge

Tu hai il potere di logorare l’anima
e fiaccare lo spirito
che ingoia senza posa
ogni essere vivente
come un immenso buco nero?
O sei la Nemesi del fragile uomo
che rosicchi inesorabile
risucchiando nelle fauci
ogni alito della sua vita?
O sei l’Echidna, madre di mostri orripilanti,
che si insinuano nei nostri cuori?
Nascondi la gioia e la pace,
dispensi tristezze e angosce.
Dimmi chi sei.
Forse la colpa, la pena d’esser nati?
Svelati.
Che io possa sfuggire
al tuo disgustoso abbraccio
e sorridere felice al cielo
ai fiori che sbocciano
alle foglie che tremolano
al fiume che lento scorre
agli occhi dolci della mia donna.

Nino Silenzi

A Stellina una mattina

 
Ti ho vista là
contro il cielo rosa
nella foschia chiara
immateriale del mattino
.
Sul bordo della poltrona
il tuo profilo si stagliava
rivolto alla luce
al riquadro della finestra
.
Guardavi più in là
immobile e silenziosa
forse anche tu ami i colori
quelle nuvole rosa sull’azzurro
.
O chissà i tuoi occhi
a cosa erano rivolti
se fosse solo una posa
o che mistero ti teneva
.
Stellina mia compagna
di ogni giorno, tu
mi sei sempre vicina
dolcissima micina!

azzurrabianca

Ali

Ma voi che v’imbrattate
di calce e sole d’abbaglio
di lamiera che scivola
di mano
e t’accartoccia
e voi che rispondete
a ogni richiamo
senza posa nè spazio
dietro un vetro
o voi che aspettate
all’angolo di vento
un sì per oggi
e voi che chiamate vivere
chinare il capo
a chi vi compra
o voi che vivete
in trottola di fatica
tra pannoloni e puzzo
o voi che non conoscete
il giorno
che vivete la notte
senza amore
ma non vi siete accorti
che state
come i pipistrelli
a testa in giù
non avete capito
che vi stanno
rubando la lingua
per parlare
le orecchie per sentire
il cuore per palpare
il futuro
le ali
per salire alto.

La terra senza voi
trema
e il cielo è muto

Tinti Baldini

Vieni amore

Considera la posa del buon vino
il rame che colora il sole, a volte.
E avrai quel dolce amaro che ti spiego.
Un po’ dell’uomo in fuga dal mondo,
un po’ di me
che non ti posso dire le rose senza amarle.
E non ti posso dare la bocca
perché a un’altra
tu dedichi le ore spossate.
Vieni, amore
tu che non sei il mio amore, vieni
e riflettimi, contieni.
Che il desiderio mai ti nemichi,
abbona gli occhi
a un anno e passa sopra i tuoi seni.
Vieni, amore,
tu che non sei il mio amore
vieni, e poi lasciami.
Morrò.

Massimo Botturi

Published in: on febbraio 17, 2011 at 06:51  Comments (2)  
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