Pulsione

infuocata e impegnata
a lottare per te, andrà forse al di là dei marosi?
chissà se la raccoglierai in volo da sotto le tue morbide ciglia
la sorte ci ha preso in prestito
spasimando
accoppia le nostre mani coraggiose
gradualmente le vene pulsano tra il dito e l’anello

nuove pose di rose su pezzi di vita raccolta
assaporo rugiada
a sprazzi il tuo flash abbagliante grida bellezza
sublime piroetta
s’avventa dentro il foriero pensiero e mi stringe inquietante…

Aurelia Tieghi

Published in: on novembre 1, 2010 at 06:58  Comments (5)  
Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

L’attore


Eccomi solo, lontano da me stesso,
abbagliato dalle luci, la ribalta m’inghiotte
quanto mi sento  goffo nel cercare di sedurre.
Con parole non mie metto in mostra
un inutile fascino, vesto abiti non miei
e, sempre più lontano da me stesso
assumo pose clownesche, e parlo
oh quanto parlo e mi muovo
cammino, mi siedo e parlo, oh quanto parlo.
Mi paiono parole senza significato
senza un accordo, senza musica.
Ecco, improvvisa la trappola è scattata
quello che ero non lo sono più:
un nuovo personaggio mi ha sostituito.
Motteggiando e atteggiando gesti
e frasi da super uomo, cerco il consenso l’applauso
guittescamente mi protendo, la platea , muta
ascolta ed applaude, parole sì parole
ah quante parole, piene di significati
a me sconosciuti .
Così vuole il copione, l’autore
antico ma sempre nuovo
riversa frasi piene di buon senso
che la platea accoglie applaudendo
io schiavo ormai della situazione
seguito a parlare, oh quanto parlo.
Finchè il manichino che sono si trasforma
e ritorno a vedere il pubblico e sorrido.

Marcello Plavier