Quanto tempo umano son già vissuto, quanto ne vivrò

(Ovvero tiritèra in litanico elenco)

AMO.
 

Del puntino azzurro

La Terra

la   verde  erba,                                                                      

la flora con le rose

il  sasso

l’ acqua

I  libri  scritti

dagli  Altri,  

la fauna: gli animali.

Il   tramvai

con  chi  lo guida,            

il   viver  nuovo                                     

con   vetture                        

catalitiche,                       

il   supersonico,                   

l’ acceleratore                      

di   particelle

atomiche: progresso

non . . . autodistruggente 

 

Le   umane,                                

tradizioni:                                     

le   feste,                                                  

fiere   di   paese.

il   Natale,

con   il   suo

presepe,

alternarsi

assoggetto

di   stagioni,

l’ utopìa . . .

di   contraddizìoni.

                                                               

La   medicina,  nuova:

i  trapianti del  cuore,

e   d’ altro

de l’anatomìa,

per   vicinarsi

colui

che  non vuole

morire.

 

L’ affetto

la   speranza,

la letizia

d’ esser stato                               

creato,                               

la   vita

l’ illusione                             

ed   il   sogno,                      

le   passioni,                        

l’ amore

per   l’ amor.

LA   LUCE.

 

ODIO.
                                                     

Prima   della   Fine                                                                                                                                                                                          

e   combatto.

E  il  fuòco                                            

il   Male.

Il terrorismo.

Le   guerre,

e   tutti                                                                      

gli  altri                                       

elementi

per combattere.

 

Soprusi fatti

dagli  umani . . .                                 

in   ogniovunque

corrotti:

contro il male,

di  tutti  i  tempi,

donaci la Forza delle Forze,

Primo Creatore

e con il Bene

aiutaci a vincere

per la nostra Eternità

assorbiti da Te. In simbiòsi.

Paolo Santangelo

Storia di dodici mesi

Dice gennaio: chiudete quell’ uscio!
Dice febbraio: io sto nel mio guscio!
Marzo apre un occhio e inventa i colori
Aprile copre ogni prato di fiori.
Maggio ti porge la rosa più bella
Giugno ha in pugno una spiga e una stella.
Luglio si beve il ruscello in un fiato
Sonnecchia agosto all’ombra sdraiato.
Settembre morde le uve violette
Più saggio ottobre nel tino le mette.
Novembre fa di ogni sterpo fascina
Dicembre verso il Presepe cammina.

Sandro Sermenghi

Natale

Natale. Guardo il presepe scolpito,
dove sono i pastori appena giunti
alla povera stalla di Betlemme.
Anche i Re Magi nelle lunghe vesti
salutano il potente Re del mondo.
Pace nella finzione e nel silenzio
delle figure di legno: ecco i vecchi
del villaggio e la stella che risplende,
e l’asinello di colore azzurro.
Pace nel cuore di Cristo in eterno;
ma non v’è pace nel cuore dell’uomo.
Anche con Cristo e sono venti secoli
il fratello si scaglia sul fratello.
Ma c’è chi ascolta il pianto del bambino
che morirà poi in croce fra due ladri?

SALVATORE QUASIMODO

L’ultimo presepe


L’unica cosa che funziona a casa
mia è il Presepe da Te allestito
allora: nel duemilaeotto, da me
e Tuo figlio lasciato tutto l’anno,
fino al presente il duemiladieci,
due Gennaio. Ma Tu fosti chiamata
in Casa dell’Eterno: quattordici
Gennaio zeronove all’ore due.
Viandante malinconica,  giungesti
alla mia magionetta solitaria
tra campi di grano. Muto tremavo
su quella soglia, immerso di splendore
del tuo sguardo. Tutta gloria del sole
e tutto l’oro della messe bionda,
irradiava la tua pallida fronte.
«lo son quello che cerchi» bisbigliai,
ma non hanno i miei occhi serenità
azzurre del linguaggio, obliato
da quel cielo sopra il tuo capo. Questa
offerta cadde ai tuoi piedi, inutile,
come canto che nessun cuore ascolta.
Incontrare l’Amor tra giochi e risa,
in una gioia spumeggiante come
zampillo: non conosci che amore
la più divina e tremenda delle
nostre tristezze,  che la felicità
più completa sgorga da un apogèo
di sofferenza. Lenta nel cammino,
Tu andasti oltre .. e di Te non vidi
più che ombra,  crescere a dismisura
sopra un suolo deserto. Fintanto che
l’ultimo il sole a Te spariva, mentre
partivi per sempre. Donato ho tutte,
tutte le spighe del mio campo,  tutte
le più care ricchezze. Ora al lume
delle stelle, spigolo il poco resto
che hai dimenticato di raccogliere
nel mio povero sito, o che hai lasciato
cadere dietro Te.

Paolo Santangelo

Published in: on gennaio 12, 2010 at 07:14  Comments (8)  
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Davanti al Presepe

È un freddo
quel freddo nella grotta,
che riscalda.
E come l’appannarsi dei vetri di casa
quando fuori ghiaccia e dentro
scaldano forte gli elementi in ghisa,
appanna gli occhi. Di più…
Fa sciogliere il ghiaccio
che stilla gocce,
che la mano asciuga, furtiva.

Ravviva un tepore
dimenticato a lungo,
quasi smorzato,
raffreddato da mille e mille freddi, o
da altri calori confuso, soffocato.

Fa bene quel freddo
sul bambinello nudo,
che tutto se lo è preso su di sé,
così il suo cuore, fucina d’amore,
per noi lo cambia in mille caldi abbracci,
vivifici abbracci di sole, e misera…
misera rimane ogni pelle ad essi refrattaria.

Quelle stille di gocce di ghiaccio trasformato
scaldano anche fuori, dove, a quel che sembra,
il freddo punge e il sole…
il sole rimane ben nascosto…dentro.

Armando Bettozzi

Published in: on dicembre 24, 2009 at 07:18  Comments (1)  
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E cerco stella

 
Anch’io guardo al ciel di queste notti.
Del mio tempo scanso le fitte nebbie,
le nubi – inopportune al mio presepe –
e le piogge d’un acido dicembre.
 
E cerco stella ch’anima rischiari,
lembo di coda che mi posizioni
dentro il sentiero che so complicato
verso la grotta che calda mi accolga.
 
Non ho oro, né incenso e né mirra,
porto con me i segreti del cuore,
i sorrisi non del tutto capiti.
Sono i miei doni per questo Natale.

Aurelio Zucchi

Published in: on dicembre 23, 2009 at 07:42  Comments (4)  
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