Liberazione

A volte mi strapperei il cuore
e lo butterei tra i rovi
per non avvertire più
sensazioni spiacevoli
o dolori strazianti
che nessuna medicina
potrà mai curare o lenire.

Butterei anche l’anima
nello spazio
per farla veleggiare
come un deltaplano
tra le nuvole
e farla disperdere
con le correnti ascensionali
per l’eternità.

Ma vivo solo di sogni!

M’accorgo che solo la mente
strappa attimi di liberazione
alle mia opprimente realtà,
che vivo come un prigioniero
stanco di vedere il cielo
da dietro le sbarre
d’una dorata prigione.

Salvatore Armando Santoro

La notte mi prende per mano

Ora che il mare aspro diventa
e d’antracite la luna si veste,
alta e discreta la notte s’accosta
mentre la stasi mi fa prigioniero.

Nella collina non più contornata,
dove presumo ancora c’è il borgo,
con ostinazione cerco una luce
capace di dare la continuità.

Lassù neanche una stella intravedo
che si riveli delle altre più furba
nell’infinito rigato di nero,
avaro nel dare spazio al respiro.

Riporto lo sguardo dov’era prima
e di una nave pretendo la scia,
il tocco mirabile a soppiantare
il bianco disordine di onde folli.

Vorrei che arrivasse l’aurora
del tipo fucsia, netta e impaziente
d’aprire in cielo lo squarcio ribelle,
l’effetto euforia di sistole errante…

In quest’attesa del via alle danze,
conforto mi è nel prendere tempo
l’idea di essere non del tutto solo.
É la notte che mi prende per mano.

Aurelio Zucchi

Notte da amare

Il giorno è terminato, la notte si fa buia.
Ma prima che la notte mi raggiunga,
voglio cantare e ridere ancora.
La notte solitaria mi attende
ma lei è qui col suo splendore.

Tutto il giorno mi hai rubato.
Ma ora afferro le tue mani
e le stringo al mio petto, raccogliendo
tutto il tuo calore, tutto il tuo amore,

bevendo i tuoi cerulei sguardi
depredando con i baci il tuo sorridere.

Divina creatura, apri le braccia
fa entrare la luce del mattino,
mi sto perdendo in te, prigioniero
del tuo incantesimo, ridonami
la forza di abbandonarmi a questo
piacere sottile e inestinguibile.

Se questo è amore, allora ti amo.
Ma forse è un pò di follia che mi
avvolge e trascina, gli scrupoli
diventano tenui mentre aspiro il tuo
fragore e odo la tua dolce voce che mi
sollecita e mi solleva verso il segreto
da me desiato. La notte mi aspetta
e per me sarà lucente e meravigliosa.

Marcello Plavier

Tracce

Come mai il seme
aspetta il vento nomade
senza sapere dove andrà
non lo saprò mai

ma ho capito
seduto sulle radici
di un pino spogliato
disteso sulla spiaggia

un vecchio sul mare
alla fine dei suoi sogni
che rapito dal silenzio
prigioniero
non ha spezzato
le sue catene

sotto un alba di pensieri
orfano del sole
ho conosciuto il dubbio

compagno delle fragilità
di noi uomini in attesa
che si chiuda il cerchio
per vedere se c’è
rimasta almeno….
………un orma

Pierluigi Ciolini