Volevo scrivere un racconto

 
fatto di gente e di mare
di sole e di pruni
saporito alla zagara e
abbrancato alle rupi viola.
.
Volevo scrivere un racconto
fatto di vento e semola
di corpi aperti alla luce
e di capelli di seta.
.
Volevo scrivere…
ma mi sono accorta
che i personaggi
erano di gesso
nè si capiva che volevano
e cercavano tra la sabbia.
.
Allora ho capito che
mancava quel soffio
il soffio dell’amore
che rende viva
anche una pietra.
 
Tinti Baldini
Published in: on aprile 21, 2012 at 06:58  Comments (20)  
Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Lungo l’argine

L’odore del fieno
lontani ricordi riaccende
in questa placida ora.
Frulli d’ali sull’argine
increspata è la laguna.
Lente vanno le barche
lenta una tartana riposa.
Il sole basso filtra
vermiglio fra nuvole nere.
Una subita folata di vento
le tife riarse e l’erbe scompiglia;
ciarlano le tenere canne.
Ecco, fresca e leggera la pioggia
ristora i pruni tenaci
ed anche il mio viso
e l’animo stanco.

Nino Silenzi

Published in: on settembre 10, 2011 at 07:03  Comments (5)  
Tags: , , , , , , , , , , , , , , , ,

Sulla laguna

Scende la sera e la pace mi porta,
pace di sensi sulla laguna:
ineffabile silenzio si rompe
e trascorre sulle erbe,
rauco richiamo di gabbiani
solenni sull’immota acqua.
Lievi farfalle ondeggiano
al vento impaziente.
Lontane le vette respirano
sospirano liete le gemme.
Una vela disegna un arco
bianco.
L’argine è azzurro
di fiori.
I pruni le angosce dipingono
della vita – il vento mai non posa –
groviglio di attese mai vinte.

Nino Silenzi

Al torrente

Riflessivo, paziente
attende,
il pescatore del ricordo.
Maestro di rivi,
bello di solitudine,
riemerge umide figure.

Sul ballatoio crepato
gerani spiumati e
il balletto spirato
di calzini bucati,
sciorinati in parata.

Giorni fanciulli
decantano miti
di riti di elfi,
nell’albero cavo
sulla tana del tempo.

Il potere assoluto
un caco verde
caduto, fra tanti
e scagliato
al nemico stregato

Verità smarrite,
cantilene sbiadite
in minuetti lontani,
confuse
nelle nebbie
dei rimpianti.

Ripone ora la canna,
il pescatore.
Ritorna.
Riveste il presente
per non perdersi,
come vorrebbe,
tra alluci al vento,
tra rami di pruni,
suoi dedali d’allora

Flavio Zago

I vecchi che si ammirano nell’acqua

THE OLD MEN ADMIRING THEMSELVES IN THE WATER

I heard the old, old men say,

“Everything alters,

And one by one we drop away.”

They had hands like claws, and their knees

Were twisted like the old thorn trees

By the waters.

I heard the old, old men say,

“All that’s beautiful drifts away

Like the waters.”

§

Ho udito i vecchi, i vecchissimi, dire:
« Tutto muta,
E a uno a uno noi scompariamo,
Avevano mani simili ad artigli, e le ginocchia
Contorte come i pruni antichi
Presso le acque.
Ho udito i vecchi, i vecchissimi, dire:
« Tutto ciò che è bello trascorre via
Come le acque ».

WILLIAM BUTLER YEATS

Published in: on gennaio 24, 2011 at 07:27  Comments (4)  
Tags: , , , , ,

Mattino d’ottobre

Un gabbiano solitario
dall’alto della briccola
solenne contempla
la placida laguna
e lontana la corona
dei casoni antichi.
Le onde mormoranti
s’infrangono lievi
fra le canne fruscianti
al volo degli uccelli,
e su, nel cielo limpido,
leggere nuvolette
biancovestite
occhieggiano al sole
che si specchia gioioso
sulla palpitante acqua
cinerina
ed apre e scalda
i gialli azzurri bianchi fiori
e la tenace malva violetta
sull’argine scosceso ridenti.
L’audace vento tace;
nascosto tra i pruni,
aspetta la sua ora.

Nino Silenzi

Published in: on gennaio 4, 2011 at 07:20  Comments (3)  
Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Tra i pruni

Ieri
tra pruni amaranto
ho trovato una lucciola
di brillore arcano
l’ho accucciata
tra le mani
e tenuta calda.
L’ho portata
lenta
nella stanza azzurra
e la notte
è stata con me
a darmi un senso
a colorare ricordi
a illuminare
vetri e seta
a smuovere
canti
ormai
sopiti
e voci e risa.
Stamane
non c’era più:
s’è portata
sul petto
ferite
e spilli
e il mio corpo
oggi
è
una poesia.

Tinti Baldini

Published in: on agosto 19, 2010 at 06:54  Comments (3)  
Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , ,

E intanto il mondo gira

Oggi

Di rovi o di pruni
ormai spoglio
non mi riconosco più
solo viottoli
di mani sudate
e sorrisi a denti stretti
di un destino
che mi ha messo in gabbia
per non cercarla ancora

ho un cielo di post-it
e inutili smorfie
per ricordarmi
di un altro giorno sbiadito
che mi ha fatto le scarpe
strette

è passato ormai

il tempo di parole
che le posavo dolcemente
in grembo

e folli corse per strade
con la schiena ad oriente

ma ho il ricordo

l’ultima volta ci siamo baciati
mentre pioveva
lei con le maniche larghe
di un pullover
tenuto a fatica tra i pugni chiusi
io con le spalle al muro
pensando cinque anni insieme
forse solo perché sapevo di pane
o perché ci riscaldavamo a vicenda

se mai

Qualcuno la incontrerà
gli dica che vorrei
poggiare la testa
ancora fra le sue
ginocchia
ho che almeno
mi stringa in pugno
il tempo

per tutto ciò
che sovverte
ho solo una tratta
che non potrò
dimenticare di pagare
a una notte naif

Pierluigi Ciolini