D’insostanza

Per dire sono __vista da dentro__
un fuggi fuggi di batteri
una colonia di sistemi organici
vorrei sapere quanto mi esisto nel
nittitare dell’occhio
pre-vedo fantasmi daltonici
sprizzare  sangue verde fieno
taglio di vene nel subbuglio
prossime le scadenze

scorgere da lontano l’uomo__senza corpo__
la testa con l’accento dei curiosi
farsi carta da bollo per
cospiratori poeti
boccacce con punteggiatura solenne
d’irreligiosità

sulla strada di polvere
non ha bisogno delle scarpe
la nostra voce scalza

Cristina Bove

Esternazioni

Scrivo ed esterno quello che sento
fatti reali o di fantasia, riporto le emozioni,
le gioie, le ansie, e le mie frustrazioni

Le storie son vaghe, banali, alcune un po’ tristi
parlo d’amore e di dissapori, della natura,
dell’ Essere umano, dei suoi pregi e dei tanti difetti,
di cose vere, concrete e di quelle inventate
del Divino e del profano, do libero arbitrio alle mie paure

Commetto eresie grammaticali, non uso bene la punteggiatura
e mi espongo al giudizio del letterati.
Molte volte mi esprimo coi piedi ,
l’importante, però, è la mia buona fede

Non tutti recepiscono il mio concetto
me ne assumo la colpa, per il mio poco intelletto
Continuo, comunque, e trascrivo ciò che ho in petto,
e accetto la critica, sotto qualsiasi aspetto

Sperando, però,  che alla fine ci sia comprensione,
e se non appieno, si condividano in parte …le mie esternazioni

Ciro Germano